Inchiesta shock del TG1 che in questi giorni sta proponendo a più riprese una scoperta che ha dell’inquietante: discariche abusive ricavate nei sottosuoli di Napoli.
La scoperta ha portato alla luce, è proprio il caso di dirlo, nel sottossuolo di via Emilio Scaglione (zona Capodimonte) una discarica abusiva al cui interno sono stati rinvenuti circa centomila metri cubi di spazzatura di tutti i tipi. Si va dalla plastica, ai motorini, dalle auto ai frigoriferi passando per bidoni il cui contenuto non è ancora chiaro.
L’inchiesta ha rivelato che lo sversamento dei rifiuti avviene attraverso un pozzo e a chi si sentiva rivolgere dal cronista la domanda “Lei era a conoscenza dell’esistenza di questa discarica” gli intervistati non sembrano stupirsi più di tanto. Sulla stessa lunghezza d’onda appaiono purtroppo le istituzioni che per il momento non sembrano in grado di poter intervenire.
E’ ovviamente facile poter immaginare i potenziali danni derivanti da questa pratica illegale, i rifiuti così abbandonati sono una vera e propria minaccia per la salute degli abitanti ed al tempo stesso sono una bomba ad orologeria per falde acquifere ed ecosistema.
E pensare che il sito scoperto a Capodimonte rappresenta una vera e propria area che poteva e doveva essere sfruttata come luogo turistico ed invece eccoci a raccontare l’ennesima storia incredibile.











