Riflessologia plantare, del viso e della mano: tutti i benefici

di Maura Lugano del 14 settembre 2016

Cos’è la riflessologia e quali benefici apporta? Vediamo specificità e indicazioni della riflessologia plantare, la modalità più diffusa, ma anche delle altre tipologie di questa medicina tradizionale.

Riflessologia, cui prodest? La maggior parte di noi si affida, per curare malattie, da quelle meno gravi a quelle più serie, alla medicina tradizionale basata sull’impiego di farmaci. Spesso ignorando che ci sono disturbi che possono essere affrontati in modo del tutto naturale. Uno di questi rimedi naturali è la riflessologia.

Si tratta di una terapia di origine orientale – cinese, indiana e vietnamita – che si basa sul principio della corrispondenza, attraverso le fitte terminazioni nervose, tra zone cutanee esterne del corpo umano con gli organi interni.

Attraverso la stimolazione manuale di queste parti esterne si ottengono effetti sull’organo corrispondente. Questo significa che in presenza di disturbi e malattie a carico di un organo interno, si può intervenire a migliorare la situazione lavorando sul corrispondente punto esterno. Non è ancora del tutto chiaro come funzioni la riflessologia. Di fatto si tratta di una disciplina basata su evidenze empiriche, non spiegate scientificamente in modo esaustivo. Ma è come se avvenisse uno scambio di energie tra le parti del corpo interessate.

Il metodo di riflessologia più conosciuto e praticato è quella del piede, la riflessologia plantare, come vedremo. Ma esistono anche la riflessologia della mano, del viso e dell’orecchio.

La riflessologia si basa sul principio che piede, mano, orecchio e viso rappresentano una mappa del corpo umano. Ogni punto ha infatti una correlazione con un organo, un apparato o un’articolazione.

Essa si mette in pratica attraverso piccoli massaggi, pressioni da eseguire con le dita e piccoli movimenti rotatori in senso orario e antiorario.

Ma vediamo i vari tipi di riflessologia, le indicazioni e le specificità.

Riflessologia plantare

La riflessologia del piede – o riflessologia plantare – è forse il metodo di riflessologia più conosciuto, diffuso anche presso centri benessere e fisioterapici. E’ di origine orientale e si basa sulla corrispondenza tra le terminazioni nervose del piede e altri punti del corpo.

Costituisce una valida alternativa naturale alle cure farmacologiche tradizionali di molti disturbi comuni, per esempio l’insonnia. Anziché con ansiolitici, si può affrontare con massaggi sui punti del piede corrispondenti alla testa e al collo e che si trovano al centro dell’alluce.

I massaggi devono essere delicati alternati, eventualmente a pizzichi.  Si eseguono su specifici punti da individuare in base ad una mappa del piede in cui le dita corrispondono alla testa, in particolare alle tempie e all’ipofisi. La parte laterale esterna sottostante all’alluce coincide con la cervicale, mentre la parte centrale della pianta corrisponde a stomaci, milza e pancreas. L’intestino, per finire, si specchia nel tallone.

Riflessologia plantare benefici

I disturbi più efficacemente trattati con la riflessologia sono insonnia, ansia, stress, dolori mestruali, stipsi e mal di schiena.

Per l’insonnia il punto da sollecitare è il centro del polpastrello dell’alluce. Per la stipsi la parte interessata è il profilo esterno della pianta del piede. Se si ha la cistite, premere sui punti corrispondenti a reni e vescica, cioè nella zona centrale interna e poi pizzicare tra le dita, dove si trovano i dotti linfatici.

riflessologia plantare

La “mappa”della riflessologia plantare

Tra i rimedi naturali per la tosse, c’è infatti anche questo. Si agisce sui punti di polmoni e bronchi, ossia sul punto alla base dell’alluce. Per la sciatica occorre agire al centro del tallone, sui profili del piede e poi risalire lungo la parte posteriore della gamba. Per le vene varicose, il punto su cui soffermarsi è la parte a mezzaluna all’interno del piede. In caso di mal di denti causato dal dente del giudizio, il punto da massaggiare è il dorso del mignolo.

La riflessologia plantare è utile anche per disintossicare l’organismo. Va applicata alla zona riflessa dei reni con un movimento circolatorio orario e antiorario al centro del piede spostato lievemente all’esterno.

Riflessologia facciale

La riflessologia del viso, o riflessologia facciale, deriva dalla medicina tradizionale vietnamita e si chiama Dien’ Cham‘. Essa parte dal presupposto che sul volto, se osservato con attenzione, si raffigura la sagoma di un corpo umano. Più precisamente un corpo eretto, con le braccia aperte e distese sulle arcate sopraccigliari, il busto che coincide con il naso e le gambe flesse che si stendono tra naso e bocca.

Esiste, quindi, una corrispondenza tra viso e corpo. Vale a dire che bocca, mento e mandibola corrispondono a gambe, intestino, reni e apparato riproduttivo, il naso e gli zigomi a stomaco, fegato, pancreas, polmoni e spina dorsale. La fronte, infine, coincide con con la gola e con il cervello. In totale esistono sessanta punti del viso che coincidono con parti del corpo umano in una simmetria completa, per cui la parte destra del viso corrisponde alla parte destra del corpo, altrettanto per la sinistra.

Le indicazioni della riflessologia facciale

Con gesti semplici da eseguire sul viso si possono risolvere disturbi come mal di testa, stress nervosi, dolori mestruali, disturbi digestivi. Basta piegare il dito indice e con la nocca eseguire piccole pressioni. In alternativa si può utilizzare anche una penna a sfera dal lato opposto a quello della punta.

La leggera pressione eseguita innesca l’energia che attraverso i centri nervosi passa dal punto del viso all’organo interno. In questo modo, mettiamo in moto serotonina ed endorfine. Per rimediare al mal di testa dobbiamo agire sulla fronte, appena al di sopra delle sopracciglia, eseguendo delle lievi pressioni sui punti di un’ipotetica linea orizzontale. Successivamente si eseguono dei piccoli massaggi in senso orario.

riflessologia

Riflessologia facciale: non sono del tutto spiegati i meccanismi attraverso i quali funziona, ma… funziona!

Per distendere le tensioni occorre agire sulla parte alta del naso corrispondente all’attaccatura della zona sopraccigliare. Per ritrovare la concentrazione sulle due sporgenze della fronte. Per alleviare i dolori mestruali su due punti al di sopra del labbro superiore, esattamente nella zona intermedia tra labbro e naso. Per i disturbi digestivi sui punti che si trovano ai lati delle narici del naso.

Riflessologia dell’orecchio

La riflessologia dell’orecchio, o auricoloterapia, anch’essa di origine cinese è frutto dell’applicazione all’orecchio delle tecniche dell’agopuntura. L’auricoloterapia è estremamente utile perché può essere utilizzata come metodo di pronto intervento e risolvere dolori acuti. Oppure anche come trattamento di dolori cronici e infine come terapia contro le dipendenze da alcol, droga, cibo e fumo.

Nell’auricoloterapia i punti di corrispondenza si trovano sull’orecchio esterno. Il lobo corrisponde al cervello, la parte più interna alla bocca, nella zona intermedia sono collocati punti di corrispondenza con gli organi riproduttivi, nella parte superiore quelli con il sistema nervoso. Osservando l’orecchio esternamente gli antichi cinesi vi vedevano un feto rovesciato (la testa coincidente con il lobo e gli organi interno coincidenti con  la parte centrale del padiglione auricolare).

Perché la riflessologia dell’orecchio è la più delicata?

L’auricoloterapia è più delicata da eseguirsi rispetto agli altri tipi di riflessologia. Essa va praticata da mani esperte se si vuole agire in modo profondo su distrubi cronici (artrosi, artriti) o acuti (mal di denti, nevralgie, dolori alla sciatica) e sulle dipendenze. Questo perché l’auricoloterapia come l’agopuntura, prevede l’applicazione di piccolissimi aghi fissati ai punti interessati con dei cerotti.

Comunque è possibile  imparare a eseguire massaggi e pressioni per conto proprio, per esempio per vincere la stanchezza massaggiando il lobo di entrambe le orecchie con pollice e indice, per l’insonnia agendo sul subcortex che è il punto sporgente tra conca e lobo.

Riflessologia palmare

Il palmo della mano è ricco di terminazioni nervose e di collegamenti con le restanti parti del corpo. Spesso compiamo gesti istintivi che riguardano le mani,  le sfreghiamo tra di loro o massaggiamo le dita, soprattutto in momenti di tensione, ansia e stress. In questi momenti inconsapevolmente mettiamo in pratica dei principi della riflessologia della mano traendone i relativi benefici. Pensiamo, ad esempio, all’effetto piacevole del calore che il massaggio provoca.

Quindi anche l’esecuzione spontanea di massaggi, indipendentemente dal rispetto dei canoni della riflessologia, agisce in modo positivo. Procura infatti rilassamento, regolarizzando il battito cardiaco, produce uno stato di benessere naturale.

La riflessologia della mano si presta, più degli altri metodi di riflessologia, ad essere effettuata come metodo fai-da-te. Grazie alla maggiore semplicità nel riconoscere i punti di corrispondenza su cui intervenire, chiunque può praticarla con giovamento.

Suggerimento: perché non approfondire anche le varie medicine alternative?

La mappa della riflessologia palmare

Osservando la mano con il palmo aperto rivolto di fronte a noi immaginiamo di vedere una mappa del corpo umano. 

Le estremità delle dita corrispondono alla testa e quindi al cervello, scendendo lungo le falangi incontriamo in successione la corrispondenza a naso, occhio e orecchio. Dove invece inizia il palmo della mano, in corrispondenza della parte interna delle nocche troviamo polmoni e cuore. Poi, scendendo il diaframma, lo stomaco, il pancreas, la milza, i reni, la vescica. Infine, tra la parte inferiore della mano e il polso gli organi sessuali.

Anche tutti i giorni, come prevenzione oppure come intervento curativo, ci si può dedicare alla riflessologia della mano e agire sul disturbo che ci affligge.

Una mappa dei punti di corrispondenza nella riflessologia della mano

Il massaggio si può eseguire su entrambe le mani, partendo dalla destra e a seguire la sinistra, si effettua, con il pollice, una pressione leggera sul punto, poi si continua con un movimento rotatorio.

Meglio, quindi, fare un bel massaggio alle mani anziché aprire l’armadietto dei medicinali, risparmiamo sui farmaci, evitiamo di assumere sostanze chimiche e impariamo a conoscere di più il nostro corpo.

Riflessologia: è possibile impararla?

Certamente sì ed è sicuramente buona pratica imparare a utilizzare la riflessologia, quindi imparare a conoscere le mappe del corpo umano e i metodi di massaggio, sia come strumento preventivo, sia come metodo di pronto intervento fai-da-te per disturbi minori come mal di testa, mal di schiena, dolori mestruali, per vincere l’insonnia e lo stress.

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{ 3 comments… read them below or add one }

guido kessler giugno 11, 2014 alle 12:47 pm

come si spega che alcuni affermano di aver guarito malattie con l’agopuntura?

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Dott. Francesco Minni marzo 17, 2013 alle 3:37 am

Cara MAURA LUGANO,
Lei vorrebbe sostituire la RIFLESSOLOGIA alla medicina tradizionale?!
Molti sanno che questa è una delle famose “medicine alternative” e come ci suggerisce anche Wikipedia “con il termine medicina alternativa si fa riferimento a un variegato e non omogeneo sistema di pratiche per le quali NON ESISTE PROVA DELL’EFFICACIA o che se sono state sottoposte a verifica sperimentale NE È STATA RAVVISATA LA INEFFICACIA (o, per talune di esse, anche la pericolosità). Per tali motivi non vengono ricomprese nell’alveo della medicina scientifica”.

Mi spiace dirlo ma non sono per niente d’accordo con questo articolo.
Poi, scusi se continuo, quando Lei dice “si basa sul principio della corrispondenza, attraverso le fitte terminazioni nervose, tra zone cutanee esterne del corpo umano con gli organi interni”, io mi chiedo : ha mai letto ciò su un libro di anatomia?
Non è mai stato dimostrato un collegamento tra i punti stimolati e gli organi interni.

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Anna fina maggio 25, 2012 alle 9:52 pm

Interessante ed utile x approfondire la conoscenza di se con maggiore consapevolezza

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