Il rifugio ecologico che sembra una cabina gigante

di Claudio Riccardi del 29 marzo 2013

Se volete fuggire dal caos e dallo smog che attagliano le grandi città, una soluzione potrebbe essere Isoleè, un rifugio ecologico a impatto zero che nelle sue forme ricorda da vicino un armadio, o una cabina gigante. Sviluppato in verticale, il progetto firmato dallo studio olandese Tjep, è una casa completamente autosufficiente, priva di fondamenta ma poggiante attraverso quattro “piedini” sul terreno, come se fosse un mobile.

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A colpire gli occhi è l’albero fotovoltaico che si erge sopra il tetto, e rappresenta la fonte di alimentazione esclusiva per l’impianto elettrico di Isolèe.

Luci a LED, comandi delle massicce persiane, computer di gestione centrale, prese di corrente: tutto funziona grazie all’energia solare catturata dalle “foglie” in materiale semiconduttore, che seguono come un’ombra i movimenti della palla infuocata.

Il sole fornisce supporto anche al riscaldamento, che vede come fonte principale una stufa a legna situata in una cavità su un lato della casa, accessibile sia da fuori che da dentro.

Ma quello che più colpisce è la forma, che è quella di una cabina, che probabilmente a più di uno porterà i ricordi di qualche estate al mare. Non sarebbe bello avere una casetta fuori porta così?

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Che dire… con Isolèe nessun ritiro a vita privata potrebbe essere più dolce e green-friendly!

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robert luglio 22, 2013 alle 12:39 am

Ci vorrebbe il progetto esecutivo e i tipi di materiali per rendere la casa accessibile a tutti. Queste sono rivoluzioni che devono essere condivise. Open source ….

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