Risparmio energetico: come cucinare senza sprecare energia

di Erika Facciolla del 18 settembre 2013

Che siate cuochi principianti, magari un po’ pasticcioni, o veri e proprio ‘maghi dei fornelli’, in cucina il risparmio energetico è uno degli ingredienti fondamentali per la buona riuscita di ogni ricetta. Già, perché saper cucinare riducendo al minimo gli sprechi (sopratutto quelli alimentari!) è una delle abilità forse più difficili da acquisire. Per disattenzione, superficialità o semplice inconsapevolezza, infatti, il tempo che trascorriamo ai fornelli per preparare deliziosi manicaretti può tradursi in bollette dell’elettricità molto salate e difficili da digerire.

SCOPRI LA NOSTRA GUIDA! Ecobonus 2013: tutte le novità

Ecco allora una serie di suggerimenti utili a ‘snellire’ le spese senza rinunciare al gusto.

  • Attenzione alle dimensioni. La scelta di pentole, tegami e padelle da utilizzare deve essere sempre adeguata all’ampiezza delle piastre/bruciatori utilizzati. In poche parole, i tegami non devono essere mai troppo grandi o troppo piccoli in modo che il calore si distribuisca uniformemente su tutta la superficie senza inutili dispersioni. Ciò consente un risparmio energetico che può arrivare al 50%. Preferite, infine, contenitori in rame, acciaio o alluminio che trattengono più a lungo il calore.
  • Coprire sempre con il coperchio le pentole e non lasciate bollire a lungo troppa acqua: questo accorgimento, oltre a farvi risparmiare fino a 1/3 dell’energia, vi consentirà di ridurre i tempi di cottura e di limitare il consumo idrico soprattutto se utilizzate la pentola a pressione. Per cucinare piccole quantità di carne (inferiori a 1 kg di peso) ricorrete al piano cottura invece che al forno.
  • Il preriscaldamento del forno non è quasi mai necessario. Tranne che per dolci a pasta lievitata, pizze o pane, gli alimenti da cucinare possono essere inseriti a freddo evitando il preriscaldamento. Allo stesso modo, la cottura può essere tranquillamente ultimata spegnendo in anticipo l’apparecchio. Importante: evitate di aprire la porta del forno e far uscire così calore dall’interno e usate con parsimonia la funzione ‘grill’.

SCOPRI ANCHE: Guida all’efficienza energetica: come usare correttamente il forno

  • Sì al microonde. Anche se non può sostituire radicalmente il forno tradizionale, il microonde consente di risparmiare molta energia e riduce i tempi di cottura di circa il 25%.
  • Anche in questo caso, la scelta di forni e piani cottura deve essere sempre guidata da un’attenta lettura dell’etichetta tecnica del prodotto. Un forno elettrico in classe A, per esempio, cuoce un buon arrosto con circa 0,75 kWh, mentre un forno a gas ne impiega quasi 1,20 .

piani cottura a induzione sono studiati appositamente per ridurre i consumi e non superare la classica soglia del 3 kWh. La tecnologia applicata consente di cucinare con 1 kWh sfruttando più zone del piano per la preparazione simultanea delle pietanze con zero (o quasi)  sprechi.

PER ALTRE INFO SUL RISPARMIO ENERGETICO DOMESTICO:

{ 1 comment… read it below or add one }

Luca settembre 19, 2013 alle 12:08 pm

ok, un arrosto col forno elettrico consuma 0,75 kWh.. elettrici! equivalenti a circa 2,2 kWh termici, cioè quasi il doppio di un forno a gas! fare calore con l’energia elettrica è sempre uno spreco!
Nell’ultima parte forse state confondendo kWh con kW…

Rispondi

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *