Risparmio idrico? La doccia più veloce che si può

di Diana Marchiori del 25 gennaio 2013

A chi non piace una lunga doccia calda? Ma come possiamo applicare le buone pratiche per salvaguardare acqua ed energia?

In effetti sarebbe opportuno osservare con occhio critico le nostre abitudini anche quando ci laviamo, poiché tutti noi sprechiamo inutilmente ogni giorno diversi litri d’acqua. Non è necessario passare ore sotto l’acqua aperta per insaponarci, depilarci e lavarci i capelli, non c’è motivo di fare una doccia completa per lavarsi solo il viso.

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Elisabeth Kwak-Hefferanfa, scrittrice redattore della rivista Backpacker , ha proposto con ironia un nuovo sport olimpico: la doccia super rapida. Grazie a un minimo d’attenzione non solo è possibile risparmiare acqua ma anche dare un taglio alle spese di casa.

Secondo la giornalista è possibile impiegare 7 minuti o anche meno (in uno sforzo da record pare che ci sia riuscita in 3 minuti e 6 secondi) per effettuare una doccia–lampo. Per illustrare la sua idea ha compilato una semplice lista di consigli per completare con successo questa missione:

1) Fare una doccia solo 1 volta al giorno: anche se ci si chiede se è veramente possibile rimanere freschi e puliti dopo un’intera giornata sul lavoro, magari spostando fascicoli pieni di polvere o dopo 40 minuti pressati nel vagone della metro in pieno luglio senz’aria condizionata. Senza considerare poi quanti di noi dopo un’ora di palestra possono rinunciare a una rilassante doccia rigenerante. Quante docce sono realmente consentite per avere un comportamento eco-friendly?

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2) Cercare di accontentarsi dell’acqua sufficiente a riempire il lavandino, comportandoci come nei paesi desertici.

3) Radersi con un rasoio: sistema veloce che richiede meno acqua per il risciacquo rispetto alle creme depilatorie, adatto a chi non può permettersi l’estetista e non vuole cimentarsi con una ceretta casalinga, in alternativa è sempre possibile lasciare gambe e ascelle al naturale, anche se forse questa è una soluzione non confacente a tutte le donne.

4) Soluzione semplice: chiudere l’acqua. È sufficiente insaponarsi con l’acqua chiusa e sciacquarsi in seguito, a questo proposito esistono docce con pulsanti on/off molto comodi. Chi ha un amico che passava mezz’ora sotto l’acqua calda della doccia potrà rispondere che se chiude l’acqua tutte le volte che si insapona, rischierebbe di prendersi un raffreddore nei mesi invernali. Altri potrebbero argomentare che per le caratteristiche della caldaia sarebbe impossibile evitare che questa vada in blocco… Qui c’è poco da replicare.

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5) Suddividere in più giornate le operazioni che solitamente si accumulano sotto la doccia aperta.

6) Usare l’acqua fredda. Probabilmente non è la soluzione più indicata a chi tende ad ammalarsi spesso o se si vuole evitare di contorcersi nella doccia a ogni getto d’acqua.

7) Raccogliere l’acqua in un secchio o in un catino sia che si faccia la doccia sia che si preferisca immergersi nella vasca, sfruttando l’acqua conservata per bagnare il giardino o mettere a bagno i propri indumenti.

Con questi suggerimenti potremmo cimentarci in questa nuova disciplina cercando di battere il record della signora Kwak-Hefferanfa.

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