Risparmio in bolletta: gli elettrodomestici del futuro parlano tra loro e si spengono automaticamente

di Luca Scialò del 8 gennaio 2014

Quante volte lasciamo la tv accesa senza che nessuno la guardi? Oppure buttiamo del cibo tenuto in frigo da troppo tempo? Per ovvi motivi di risparmio energetico ma anche per altri di mera comodità, sono giunti sul mercato una serie di elettrodomestici intelligenti.

E sono soprattutto i marchi giapponesi a puntare su questo tipo di appliance. Dal frigorifero che controlla e suggerisce cosa preparare per cena alla lavatrice con i comandi vocali, dal televisore che si spegne quando non c’è nessuno a guardarlo alle lampadine che regolano la luminosità con il variare della luce. Queste ed altre diavolerie saranno esposte il mese prossimo al CES di Las Vegas, la più grande fiera dell’elettronica di consumo.

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I prezzi, ovviamente, sono troppo alti. Tuttavia si stima che, col crescere della domanda, possano calare ed entro il 2020 diventare più accessibili. Per cui un frigo normale che costa 580 euro se è smart e dispone di uno schermo LCD per tenersi aggiornati sul suo contenuto e dare suggerimenti su quali piatti prepare in base alle date di scadenza, allora il prezzo lievita a 2.000 euro.

Inoltre queste tecnologie innovative devono anche interagire tra loro e ciò comporta che siano tutte della stessa marca e allo stesso livello di sviluppo. Per la loro gestione occorre installare una centralina di controllo che, interfacciata con il sistema di gestione energetica della casa (HEMS), può arrivare  a costare tra i 2.000 ed i 3.000 dollari (da 1.500 a 2.200 euro).

Insomma, il risparmio supertecnologico può attendere. Ma come tutte le nuove invenzioni, sarà accessibile alla massa tra un decennio.

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