Ruth Patrick, la pioniera degli studi sull’inquinamento dell’acqua

di Elle del 6 novembre 2013

Alla veneranda età di 105 anni, si è recentemente spenta Ruth Patrick, pioniera degli studi sull’inquinamento delle acque dolci, in una casa di riposo per anziani a Lafayette Hill, in Pennsylvania.

La storia della dottoressa Patrick come studiosa a difesa dell’ambiente comincia negli anni ’30, quando si propose all’Accademia delle Scienze dove la sua presenza – pensate – venne ammessa solo a condizione di lavorare gratis e con la raccomandazione di non usare il rossetto. Solo dopo sette anni iniziò ad essere retribuita e nel 1973 poté diventare la prima donna a sedere nel Consiglio di Amministrazione di questa istituzione.

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Il suo prevalente interesse di ricerca ha riguardato la limnologia, ovvero lo studio di fiumi e laghi d’acqua dolce; è stata anche tra le prime voci nel mondo scientifico a parlare di riscaldamento globale sollevando così l’attenzione su un tema sempre più urgente.

Al lavoro della dottoressa Patrick si deve anche l’emanazione del Clean Water Act, una legge che ha indirizzo le politiche a favore della riduzione e prevenzione dell’inquinamento delle acque; il contributo scientifico più importante della Patrick, inoltre, consiste nell’identificazione delle diatomee come indicatore dell’inquinamento delle acque. Il principio secondo cui la biodiversità segnala una buona salute delle risorse idriche, inoltre, diverrà poi noto come principio di Patrick.

Una figura che ci ispira immensamente per il suo coraggio e la sua passione.

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