San Benedetto ci riprova con un’eco-iniziativa e senza greenwashing

di Sebastiano il 5 aprile 2011 · 0 commenti

Stavolta San Benedetto ci prova senza scorciatoie: se l’anno scorso l’azienda di Scorzè aveva ricevuto una multa per “greenwashing”, per una pubblicità ingannevole che promuoveva virtù ambientali poi risultate non dimostrate in una nuova bottiglia lanciata, quest’anno San Benedetto si impegna in una iniziativa dai contenuti ambientali più tangibili.

San Benedetto ha infatti stipulato un accordo con il Ministero dell’Ambiente teso ad abbattere l’impatto ambientale della propria attività, in termini di CO2 emessa.
Nella fattispecie, San Benedetto, ha lanciato una bottiglia da un litro “Easy”, le cui emissioni prodotte durante l’intero ciclo di vita saranno compensate integralmente tramite acquisto di certificati verdi.
Quindi una bottiglia interamente carbon neutral.

Nota quindi positiva in un settore, quello delle acque in bottiglia, dove da un lato si avverte la pressione dei consumatori più eco-consapevoli che preferiscono quella del rubinetto e dove dall’altro le proposte più innovative a livello ecologico, come la bottiglia interamente biodegradabile della Sant’Anna / Fonti Vinadio fanno fatica a trovarsi un loro spazio nella grande distribuzione.

Un bravo comunque alla San Benedetto per essersi impegnata in un’iniziativa concreta, il cui impatto ambientale è verificabile, senza tentare la scorciatoia della pubblicità e imparando dai propri errori.

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