La sostenibilità arriva al cinema ovvero il cinema diventa sostenibile. Merito del festival cinematografico “Sardinian Sustainability Film Festival” che si apre l’11 dicembre, e prosegue fino al 19 Dicembre 2010, nei piccoli comuni sardi di Norbello e Abbasanta, in provincia di Oristano.
Ricco il cartellone delle proiezioni che si divide in due filoni: sostenibilità ambientale e sociale. Scelta che dimostra la competenza sul tema degli organizzatori visto che i temi sono legati a doppio filo. Un mondo ecologicamente corretto in altri termini non può che avere una struttura sociale equilibrata e orientata al benessere, intenso in senso più largo di quello economico, di tutti gli individui.
Il programma non si limita alle proiezioni, ma prevede anche due mostre fotografiche: “Uomo e territorio” (11-14 dicembre a Norbello) e “Riciclaggio” (15 19 novembre Abbasanta). Poi laboratori (gratuiti ma con prenotazione obbligatoria al 340 6615257) su “Energie rinnovabili” (12 dicembre dalle 16 alle 19,30 a Norbello) e”Riciclaggio” (il 18 dicembre dalle 16 alle 19,30 ad Abbasanta). Da non perdere lo workshop sulla “comunicazione ecologica” (12 dicembre dalle 10 alle 13 a Norbello).
Finale il 19 dicembre con la Giornata della Sostenibilità ad Abbasanta con il mercatino dei prodotti locali e la proiezione dei film vincitori.
I temi delle opere:
Sostenibilità ambientale: Acqua, aria, energia, clima, biodiversità, uso del territorio, edilizia, smaltimento rifiuti; Produzione e consumi: alimenti; beni materiali (di uso domestico, personale).
Sostenibilità sociale: Cittadinanza passiva/attiva, competizione/solidarietà, comunicazione e relazioni interpersonali; Lavoro e diritti umani.
I film:
Sono ben 48 i film in concorso. Da “Campania Burning” (Una giornata nel ghetto di San Nicola Varco nel comune di Eboli tra caporali e braccianti sfruttati) a “Terre al margine” ( racconto di Taranto città di fabbriche e fumo), poi “Il Gallo di Ramperto” (nella Brescia multietnica), “Corsia preferenziale” ( il problema del traffico a Cagliari), “Tommasina” (biografia di un secolo e di una donna), “Non chiamarmi terremoto” (docufiction per prevenire i terremoti).
Impossibile citarli tutti ma per maggiori informazioni c’è il sito Internet: www.sustainabilityfilmfestival.it











