Scarpe ecologiche: quali sono e dove si trovano?

di Carmen il 8 marzo 2011

Sono sempre di più i calzaturifici che per competere in un mercato concorrenziale come quello delle scarpe puntano sulla sostenibilità. Ecco nascere le scarpe vegan, come quelle proposte da Altrescarpe Bioworld: prodotte con materiale naturale o a basso impatto ecologico e lavorate artigianalmente. Anche la forma del plantare, che richiama l’impronta del piede sulla sabbia, è la più naturale possibile. Si può scegliere fra una scarpa in pelle di animale, proveniente da allevamenti spagnoli, lavata con zolfo e calcio e impermeabilizzata con olio di oliva per renderla più traspirante e salubre; oppure per gli animalisti puri una pelle in microfibra. Una soluzione nata da una tecnologica a servizio dell’ambiente.

Il sito di Altrescarpe Bioworld propone scarpe, sandali, ciabatte. Ma  anche accessori come borse e tracolle. Tutti realizzati nel massimo rispetto dell’ambiente.

Veja invece è un’azienda francese che dal 2004 produce sneakers e scarpe alla moda equo-solidali (vedi nella foto in alto). Utilizza solo ecopelle conciata con estratti vegetali come l’acacia.

A differenza delle moderne procedure di concia (a base di cromo ed altri metalli pesanti) è una pelle trattata ecologicamente. Per contrastare la deforestazione in Amazzonia, Veja lavora con un’associazione di raccoglitori di gomma, i seringeiros. Grazie a un processo innovativo creato dall’Università di Brasilia, il lattice raccolto viene trasformato in fogli di gomma, senza nessun tipo di processo industriale. I seringeiros riescono ad ottenere in questo modo un reddito più alto. Eccovi un video sotto che spiega il modello del Veja Project:

L’azienda olandese Oat Shoes, di cui avevamo già scritto in una precedente occasione,  ha creato invece le scarpe biodegradabili.
Ci sono voluti due anni per portare avanti il progetto e alla fine la scarpa amica dell’ambiente è nata. Le scarpe sono fatte con tutti materiali naturali canapa, mais, cotone, candeggina senza cloro, plastica biodegradabile. Questo consentirà, dicono i loro creatori Christiaan Maats e Dirk-Jan Oudshoorn, di buttarle nel compost. Oppure, e qui la creatività umana sembra davvero non avere limiti, piantarle in un un vaso o nel giardino perché fioriranno. Nella linguetta dei lacci sono stati messi alcun i semi di pianta e basterà annaffiarle con cura per far crescere la piantina.

Analoga iniziativa, questa volta tutta italiana, è quella dell’associazione Un punto macrobiotico di Fermo che ha commissionato la produzione di una scarpa biodegradabile all’azienda calzaturiera IN di Ripani Mirella e C. S.n.c.

Si tratta di una scarpa realizzata utilizzando materiali privi di sostanze nocive o allergizzanti come cromo, mercurio e pentaclorofenolo (PCF). Il cuoio usato è conciato vegetalmente, i plantari sono in cuoio o sughero, il filo per cucire è misto cotone e la tomaia in pelle è colorata senza sostanze tossiche.

Non ci resta che provarle per vedere la resistenza!

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Dario Pulcini maggio 23, 2013 alle 5:44 pm

Tra i produttori ecologici, da aggiungere anche le scarpe del progetto “Ragioniamo con i Piedi”, sviluppato dal Calzaturificio Astorflex: http://www.astorflex.it

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