Scooter elettrici per una mobilità sostenibile a San Francisco

di Claudia Raganà del 9 novembre 2012

Come adattare un progetto di mobility sharing ad una città troppo scomoda per le bici, a causa dei suoi famosi saliscendi, e troppo congestionata, in termini di traffico e parcheggi, per le auto?

Per gli ideatori di Scoot Network, lo scooter è sembrato la soluzione ideale e a zero emissioni, essendo ad alimentazione elettrica.

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Scoot Network è il nuovo progetto di electric scooter sharing, lanciato a San Francisco lo scorso settembre. L’ideatore, tale Michael Keating, esperto di urbanistica, era alla ricerca di un’idea di mobilità condivisa che conciliasse la facilità di spostamenti, la velocità e i costi, adattandosi alle caratteristiche della città. Keating racconta di aver trovato l’idea durante un viaggio in Cina, dove il numero di scooter in circolazione è altissimo, poiché si tratta di un mezzo poco costoso (in termini di investimento e di carburante), veloce e comodo per spostarsi su tragitti urbani altamente congestionati.

L’ideale per San Francisco, dove per iniziare sono stati messi a disposizione 60 mezzi, dislocati in 4 punti della città.

Un’altra immagine dei motorini elettrici

Il servizio funziona sul modello del car sharing. L’utente deve iscriversi al portale, pagando l’abbonamento mensile (che parte da $5 al mese); per prenotare lo scooter, dopo aver scelto la zona di prelievo, si può pagare ad ora ($5 l’ora) o per tutta la giornata ($10).

Tramite un’applicazione per Smartphone, inoltre, una volta arrivati al punto di ritiro, sarà possibile sbloccare lo scooter e attivarlo per l’utilizzo.

Nel costo è compresa anche la copertura assicurativa e non è richiesta la patente di guida per ciclomotori, ma bisogna indossare il casco, che viene fornito al momento del ritiro del mezzo.

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