Scooter elettrico sì, ma vegetale!

di Alessia del 15 ottobre 2013

Abbiamo spesso parlato di veicoli elettrici, di bici e moto capaci di portarci da un lato all’altro della città senza ricorrere all’uso dei carburanti, ma avete mai riflettuto che in fondo anche per la loro costruzione si è prodotto dell’inquinamento?

Plastica, metalli, sedili in pelle o in altro materiale hanno anch’essi un certo impatto sul sistema ambientale.

Allora perchè non lavorare sulla costruzione di un mezzo che riesca a farne a meno? Questo è quanto devono avere pensato in Olanda al momento di concepire uno scooter elettrico che avesse un impatto ambientale ulteriormente diminuito.

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Oggi infatti vi presentiamo direttamente dall’Olanda il primo scooter vegetale elettrico.

Si chiama Be.e e la sua realizzazione ha visto l’intervento di quattro protagonisti:  il costruttore Van.Eko, l’Università delle Scienze Applicate Inholland, l’agenzia di design Waarmakers di Amsterdam (nota per i suoi progetti sostenibili) ed il produttore di materiali compositi NPSP.

Vediamo insieme di quali materiali è composto: la monoscocca è stata realizzata in Natural Fibre-Reinforced Composites (NFC), un composto di fibre di canapa, lino e cellulosa sintetizzata. Una volta terminata la garanzia di 4 anni, la  monoscocca viene nuovamente lavorata e rimessa in piedi, essendo composta da materiali interamente naturali e dunque riciclabili.

Il motore elettrico da 4 kw garantisce 60 km di autonomia grazie ad una batteria nascosta sotto la pedana. C’è anche un caricatore di 600 watt capace di rifare “il pieno” in 3 ore.

La  velocità si aggira sui 55 km/h, una velocità più che sufficiente per il traffico cittadino, se pensiamo che in molte città europee stanno sorgendo zone il limite è persino di 30 km orari.

Lo scooter è dotato di un vano per il casco, porte USB per ricaricare i nostri dispositivi portatili, un vano per riporre lo smartphone e l’illuminazione interamente a LED che consente un gran risparmio di energia.

Non è la prima volta che l’Olanda si pone in prima lista per le sue creazioni amiche dell’ambiente, ma non appena il mezzo verrà immesso sul mercato, non avremo più tante scuse per essere da meno anche in Italia!

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