Scoperto enzima per segnalare livello inquinamento nel sangue

di Claudio Riccardi del 15 marzo 2013

Si vuole scoprire il livello di tossicità dell’ambiente in cui si vive? Basta un semplice esame del sangue per analizzare i livelli di un’enzima prodotto dai globuli rossi che funge da vero e proprio sensore del grado di inquinamento esterno. Nelle aree meno pulite (a livello di aria, acqua, e qualità del suolo) questo enzima, il glutatione transferasi, viene rilasciato in quantità maggiori.

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A effettuare la scoperta un team di ricerca italiano, guidato da Giorgio Ricci dell’Università di Roma Tor Vergata. Lo studio, riportato sulla rivista scientifica internazionale Biochemical and Biophysical Research Communications, ha posto sotto controllo 500 volontari residenti nella valle del fiume Sacco, nel frusinate, un’area ad elevato tasso di inquinamento da rifiuti industriali, e altri 400 volontari dell’hinterland della Capitale.

I risultati hanno confermato che tale enzima è prodotto nelle cellule in quantità proporzionali alla concentrazione di tossine circolanti nel nostro sangue. Uno stratagemma difensivo che l’organismo mette in atto di fronte al tentativo di aggressione da parte di sostanze esterne pericolose.

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Il dottor Ricci ha paragonato il comportamento del glutatione transferasi ai globuli bianchi, che come sappiamo vengono prodotti in maggiore quantità quando è presente un’infezione batterica.

Una scoperta utile a valutare la presenza nell’ambiente di inquinanti tossici per l’uomo. In breve tempo questo esame –  peraltro rapido, indolore e poco costoso –  permetterebbe di tracciare una mappa di salubrità ambientale in specifiche zone a rischio. Un esempio la tanto discussa area Ilva di Taranto, area che potrebbe essere valutata con questo test.

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In tale ottica,  l’equipe  di Tor Vergata ha già offerto la sua disponibilità al Ministero della Salute.

Verrà presa in considerazione?

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