Se i tre porcellini costruissero oggi la casa di paglia… sarebbe così!

di Alessia del 11 gennaio 2014

Negli ultimi anni, forse anche in opposizione allo sviluppo inarrestabile della tecnologia, si sta delineando sempre maggiormente il bisogno di un ritorno all’uso di materiali naturali. L’architettura è da tempo impegnata nello studio di nuove tecniche costruttive che coniughino sostenibilità e sicurezza.

Da Muttersholtz, nell’Alsazia francese, arriva il progetto dello Studio 1984: una costruzione di paglia chiamata Nest, (Nido). Galeotta fu la fiaba dei tre porcellini, è proprio il caso di dirlo!

La struttura richiama quella dei fienili e i materiali utilizzati, paglia e legno, sono interamente locali.

La stabilità è assicurata da una base composta da 6 pali di legno d’acacia, su cui è stato montato un telaio anch’esso di legno. Tutt’intorno sono state incastrate delle balle di paglia per isolare la struttura e porla al riparo dagli agenti atmosferici.

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Il tetto è costituito da fogli di lamiera zincata. La luce entra da una grande vetrata, mentre la porta e alcune aperture sul tetto garantiscono la giusta ventilazione.

La sua forma sembra incastonarsi con discrezione nel paesaggio circostante, richiamando atmosfere d’ un tempo, quando i ritmi erano scanditi dalla natura.

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L’obiettivo primario degli architetti è ridurre al minimo l’impatto ambientale, creando una costruzione in cui i materiali possano essere riciclati e facilmente rimpiazzati.

La casa è stata progettata in occasione dell’Archi<20, un concorso in cui vengono premiate le strutture più ecologiche. In soli 15 metri quadrati, Nest offre tutto il comfort di cui si ha bisogno per trascorrere qualche ora in assoluto silenzio, lontani dalle incombenze quotidiane.

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