Sempre più orsi polari muoiono di fame per il surriscaldamento globale

di La Ica del 8 novembre 2013

Ricordate di quando alle Svalbard cercavano avvistatori di orsi polari? Nello stesso periodo, un orso polare di sedici anni è stato ritrovato morto mentre tentava di sfamarsi. E purtroppo non è il primo, dice Douglas Richardson dell’Highland Wildlife Park, in Scozia: “il numero di orsi trovati morti è in vertiginoso aumento: semplicemente, non riescono ad incamerare abbastanza grasso utile a fargli superare a dovere gli inverni, sempre più miti e rapidi“.

Il Dottor Ian Stirling, della Polar Bears International, conferma quanto detto da Prond Robertson dell’Istituto Metereologico Norvegese: “molti dei fiordi e dei canali interni alle Svalbard, non si sono congelati a dovere, lo scorso inverno. Il risultato? Che molti di quei luoghi noti all’orso come potenzialmente ottimi per la caccia alle foche, non sono stati produttivi come avrebbero dovuto.

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Gli orsi polari si nutrono quasi esclusivamente di foche e hanno dunque bisogno di sostanziose piattaforme di ghiaccio per cacciarle.

Ma il riscaldamento globale ha messo a repentaglio l’intero habitat dell’Artico. Robertson afferma: “nel 2012 il livello di spessore delle piattaforme è sceso così pericolosamente da essere stato definito il più basso di sempre. Questa scioccante notizia non è altro che l’ultimo esempio di quanto i cambiamenti climatici stiano gravemente nuocendo all’ambiente.”

L’orso è stato ritrovato a 250 km dall’usuale (e sua abituale) collocazione. Questo perché era rimasto fin troppo presto senza cibo; avventurandosi nella ricerca per il doppio se non addirittura il triplo della sua distanza! Una ricerca della British Ecological Society effettuata in maggio presso la Baia di Hudson, in Canada, ha rivelato come a causa del tardo congelamento del Mar Artico, gli orsi abbiano avuto problemi a lasciare la terraferma, in attesa, sempre più lunga, che il Mare si ricongelasse. Il risultato si riflette sulla salute e la popolazione degli orsi polari che non potendo cacciare o cacciando molto meno di qualche anno prima, hanno iniziato a deperire.

Molti degli orsi rimasti vengono ad oggi nutriti dagli esseri umani, allo scopo di proteggerne gli ultimi 20.000-25.000 esemplari rimasti! La International Union for the Conservation of Nature ha dichiarato che delle dodici popolazioni di orsi polari abitanti l’Artico di cui gli scienziati hanno notizie di monitoraggio, otto sono in diminuzione!

Se la tendenza continua, un terzo se non addirittura la metà degli orsi polari esistenti al mondo moriranno entro i prossimi 45 anni! Un dato che si commenta da solo…

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