Smart hat, il casco per ciclisti con targa per identificare chi guida in modo pericoloso

di Martina Pugno del 14 dicembre 2014

In Australia hanno inventato un casco per ciclisti dotato di targa e con dei sensori che facilitano e rendono più sicuro andare in bici: si chiama Smart Hat.

Talvolta, i peggiori nemici dei ciclisti sono proprio i ciclisti: l’obbligo di targa anche per chi si sposta sulla due ruote è una argomento sempre più dibattuto negli ultimi anni, ma con il crescere del numero di persone che decidono di spostarsi su due ruote, il tema della sicurezza stradale coinvolge problematiche legate alla viabilità, oltre al rispetto delle norme di sicurezza sia da parte dei conducenti, sia da parte di chi sceglie di pedalare: ecco allora un nuovo casco per ciclisti che permetterà di riconoscere chi è alla guida (pericolosa) della bici.

Dall’Australia arriva questo innovativo casco che potrebbe finalmente mettere a tacere qualsiasi dibattito: dotato di targa ben visibile che responsabilizza i ciclisti, lo Smart Hat presenta anche dei segnalatori luminosi e alcuni sensori che rendono gli spostamenti più sicuri.

Frutto della mente creativa del designer Toby King, di Sydney, il copricapo monta luci e indicatori di direzione per segnalare la posizione e i principali movimenti del ciclista. Una visiera protegge la vista e i fari integrati permettono una sicura guida anche in condizioni di maltempo o nelle ore notturne. Come ulteriore sistema di sicurezza è presente una speciale barra che si estende al di sotto del volto, studiata per limitare gli effetti di eventuali urti.

smart hat

Smart hat, il casco per ciclisti con targa per identificare chi guida in modo pericoloso

Non mancano, però, anche i sistemi di prevenzione degli incidenti, come i sensori di prossimità, in grado di rilevare la presenza di potenziali ostacoli sia davanti alla bici sia nell’area posteriore.

Questo futuristico Smart Hat ha suscitato reazioni contrastanti, ma di certo non è passato inosservato: accolto con entusiasmo da parte delle autorità cittadine, esso è stato tacciato come una “stupida idea” da parte di molti gruppi di ciclisti. Tuttavia, anche tra loro non sono mancati gli estimatori che si sono dichiarati a favore di questo sistema di sicurezza iper tecnologico.
Chi la spunterà?

Leggi anche:

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *