Smart Yard, la gestione dell’irrigazione diventa intelligente

di Claudio Riccardi del 1 gennaio 2013

Secondo alcune stime, i terreni destinati all’agricoltura, ma anche ai semplici orticelli, hanno un consumo idrico decisamente superiore rispetto al dovuto, in una misura quantificabile tra il 30 e il 300 per cento. Si aggiunga che a livello globale il 70% circa dell’acqua viene “prosciugata” dalle coltivazioni di fiori e piante.

In tempi di crisi, spending review, e maggiore attenzione alla gestione dell’ambiente, bisogna anche ridurre questi sprechi legati all’irrigazione.

Un tentativo già in atto negli Stati Uniti, per la precisione in California, nella cittadina di St. Helena. Qui, nel pieno della Napa Valley, è stato adottato un programma Smart Yard che si affida alla tecnologia satellitare per monitorare le condizioni meteorologiche, la situazione dei terreni e automatizzare tempi e cicli dell’irrigazione di campi e prati. “Save blue = make green” recita il messaggio promozionale di Smart Yard, ed è proprio così: la gestione intelligente dell’acqua preserva e alimenta nella maniera corretta gli spazi verdi.

Il risparmio sui consumi è garantito, e lo sarà ancor di più negli anni a venire: così promettono i fautori del brevetto, l’impresa HydroPoint Data Systems. Unico balzello per i cittadini la voce da 15 dollari inserita nella bolletta mensile. Un costo che tuttavia l’amministrazione locale intende progressivamente abbassare. Il progetto ha raccolto le adesioni convinte dei residenti, che hanno preso consapevolezza del problema sposando da subito questa iniziativa di cui essi stessi sono assoluti protagonisti.

Il successo dell’iniziativa ha riscosso interesse in molte altre municipalità della Federazione, al punto che è lecito attendersi nei prossimi anni una diffusione estesa del brevetto Smart Yard.

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