Soldi dal riciclo: macchinetta automatica ci dà monete e info su quanto abbiamo fatto per l’ambiente

di Alessia del 9 settembre 2013

Quando si vuole lanciare un’iniziativa dove si richiede alle persone di impegnarsi attivamente per il raggiungimento di un obiettivo, bisogna fare in modo che quest’ultime si sentano davvero protagoniste del cambiamento in atto.

Spesso questo non avviene, soprattutto nei grandi centri, e quando vengono meno la gratificazione e il riconoscimento per quanto fatto, automaticamente scemano l’interesse e l’impegno.

Partendo da questi presupposti, Shanker Sahai ha messo a punto un progetto volto a coinvolgere ampie fasce di popolazione avvicinandole alla cultura del riciclo in modo innovativo. Sahai è un ingegnere civile originario del Botswana. La scelta dei suoi studi non è stata casuale perchè sin da piccolo seguiva i lavori del padre impegnato nella costruzione degli impianti per il trattamento delle acque reflue.

SPECIALE: raccolta differenziata, come farla correttamente

Ha sempre nutrito un certo interesse per le tematiche ambientali e, una volta trasferitosi negli Stati Uniti, ha iniziato a studiare i meccanismi alla base dei distributori automatici che ritirano lattine e bottiglie usate in cambio di monete.

E’ così che è nato Greenbean Recycle, un innovativo software implementato sui distributori automatici capace di fornire in tempo reale un feedback sull’impatto ambientale della propria azione: si viene informati sui kwh di energia risparmiati, sul numero dei contenitori salvati dalle discariche e si riceve una piccola somma di denaro che può essere dirottata direttamente sul conto paypal o donata in beneficenza.

Il primo distributore dotato del software è stato impiantato nel 2011 presso il campus del MIT ed ha riscosso l’interesse di molti studenti.

Sahai è convinto che attraverso un gioco di squadra si possano creare delle vere e proprie sfide dove l’obiettivo ultimo è quello di impegnarsi a raggiungere il maggior numero di buone pratiche green. Greenbean presto sarà diffuso nelle altre scuole e università, per poi raggiungere i vari centri di aggregazione, come gli stadi, gli aeroporti e i condomini.

FOCUS: Rifiuti Zero, una realtà possibile?

Anche in Italia possiamo vantare un progetto simile, si tratta di Fareraccolta: la filosofia sottostante è che attraverso delle azioni sostenibili si possa ottenere un risparmio, non solo per l’ambiente ma anche per le persone.

Fareraccolta trasforma i rifiuti in risorsa, come recita lo slogan, partendo dal principio che se si crea una rete di partner si può incidere anche a livello di mercato.

I cittadini che scelgono di partecipare al progetto si impegnano a fare la raccolta differenziata in casa per poi recarsi presso i vari centri di raccolta e ricevere un guadagno per ogni pezzo riciclato. Alla fine si otterrà un buono sconto spendibile in una delle attività commerciali che hanno aderito alla campagna. Tutti gli esercizi commerciali convenzionati riceveranno in cambio un pacchetto pubblicitario per promuoversi sul territorio e on line.

Il sistema dei distributori automatici potrebbe davvero rivoluzionare il nostro modo di fare la raccolta differenziata.

Immaginate quanto potenziale se venissero coinvolti anche altri rifiuti e non solo bottiglie e lattine!

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