Sono diesel e legno i maggiori responsabili dell’effetto serra

di Claudio Riccardi del 13 febbraio 2013

Le conclusioni di uno studio pubblicato recentemente dal Journal of Geophysical Research-Atmospheres suggeriscono di riflettere, ancora una volta, sugli effetti nocivi che le abitudini umane producono sull’ambiente.

Una équipe di ricercatori ha rilevato che il riscaldamento globale sarebbe costantemente influenzato dalla fuliggine provocata da due agenti inquinanti, i fumi di scarico dei motori a gasolio e le ceneri che vengono prodotte dal legno bruciato. Sono state diffuse anche delle cifre, che danno l’idea di quanto grande sia l’incidenza di questi scarti, derivanti essenzialmente dalle attività dell’uomo.

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Nel solo anno 2000, per esempio, sono state rilasciate nell’atmosfera ben 7,5 milioni di tonnellate di fuliggine, con effetto di riscaldamento dell’atmosfera pari a due terzi di un’analoga quantità di anidride carbonica e maggiore di quello prodotto dal metano.

Le emissioni nel mondo occidentale (Europa e Americhe) provengono soprattutto dai tubi di scappamento dei mezzi di trasporto e dai macchinari alimentati a diesel, e dalle ceneri prodotte dall’utilizzo di legname e erba bruciati, sebbene stiano diminuendo grazie alle restrizioni a cui sempre più sono sottoposti i produttori. Invece in Asia e Africa sono in aumento perché là non c’è alcun controllo.

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Tuttavia queste particelle non restano sospese nell’atmosfera a lungo, quindi limitarne le fonti avrebbe subito un notevole impatto sulla temperatura dell’atmosfera. Per quanto la vera leva per limitare il global warming resti sempre la diminuzione delle emissioni di anidride carbonica.

Speriamo che ora anche gli scettici l’abbiano capito.

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