Spreco alimentare: i consigli per non sprecare cibo

di Elle del 9 maggio 2016

Vogliamo darvi alcuni semplici consigli contro lo spreco di cibo, perché nel mondo oggi quasi 1/3 viene buttato, generando un’enorme spreco alimentare e di risorse.

Nel corso dell’ultima Giornata Mondiale dell’Alimentazione sono stati resi noti alcuni dati sullo spreco alimentare in Italia e nel mondo piuttosto sconvolgenti: è quindi il caso di soffermarci a pensare sulle abitudini quotidiane che ci portano piuttosto frequentemente ad accumulare cibo nella spazzatura e provare a limitare il nostro spreco di cibo in poche e semplici mosse, perché ognuno di noi può, anzi deve, fare la propria parte.

Secondo le stime della FAO (Food and Agricultural Organization), infatti, sono circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo all’anno, di cui il 22% è la parte che va a finire nella pattumiera mentre il resto va perduto lungo la filiera alimentare (produzione, raccoltatrasformazione e distribuzione).  Alla fine, quasi un terzo del cibo prodotto finisce con l’essere sprecato.

Cause dello spreco alimentare

L’impatto maggiore viene dall’agricoltura, per dei limiti nella conservazione e il trasporto delle derrate alimentari ma anche per situazioni climatiche e surplus produttivo. Anche il dover seguire delle norme e degli standard molto stringenti costringono a buttare parecchio del cibo coltivato o prodotto (pensiamo alle quote latte europee).

Successivamente, ci sono gli scarti che avvengono durante i processi di trasformazione alimentare per lo più per dei limiti tecnici.

Errori di previsione delle scorte e degli ordini, imballaggi deteriorati e strategie di marketing sono poi i fattori che contribuiscono allo spreco alimentare nella fase distributiva.

Infine si arriva al consumatore: gli sprechi di cibo domestici sono legati soprattutto all’acquisto di quantità eccessive di alimenti, ad una scarsa pianificazione domestica delle scorte e all’errato calcolo delle porzioni, oltre che una conservazione sbagliata o troppo lunga.

spreco alimentare

Alcuni consigli contro lo spreco di cibo per la giornata mondiale dell’alimentazione

Le iniziative contro lo spreco alimentare e il recupero di cibo

Sono sempre più diffuse le iniziative per recuperare il cibo avanzato da ristoranti, dagli hotel, dai supermercati e dalle famiglie stesse. Si tratta di progetti virtuosi che coinvolgono giovani, associazioni, enti di tutti i tipi, sia in Italia che all’estero: si va dalla app che ci racconta cosa rimane in negozio la sera e può essere comprato a metà prezzo, all’iniziativa di un ‘Pasto Buono’ che raccoglie gli avanzi dei ristoranti per darli a chi ne ha bisogno.

Tra le modalità interessanti che abbiamo visto in giro per combattere lo spreco alimentare, c’è la distribuzione dei resti di cibo di casa in frigo di strada, un’idea che impazza a Berlino e in Olanda, e la condivisione di cibo del condominio di Helsinki.

In fondo si tratta solo di avere qualche accorgimento e un atteggiamento più rispettoso nei confronti del cibo, che è l’esito di un lungo processo di produzione e distribuzione prima che arrivi sulle nostre tavole e sia consumato.

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Lo spreco di cibo in Italia in un anno (dati FAO)

Lo spreco alimentare nel mondo: i dati

Nel Mondo si butta via il 30% del cibo disponibile, l’equivalente necessario a nutrire il 12% della popolazione mondiale, perché quasi 900 milioni di persone ancora oggi soffrono di denutrizione. La nazione più sprecona sono gli Stati Uniti (40% del cibo buttato),  ma la Cina sta aumentando esponenzialmente la sua quota che è del 10%.

In Italia sono 6,6 milioni di tonnellate la quantità di alimenti che ogni anno finiscono nel cassonetto, potrebbero nutrire 17,6 milioni di persone, un terzo della popolazione italiana. Equivale a dire che ognuno di noi spreca annualmente 108 kg; si tratta di cifre importanti, soprattutto in considerazione dell’impatto del consumo di risorse utili per la produzione di alimenti per uso umano.

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Lo spreco di cibo in Europa in un anno (dati Eurostat)

Come evitare lo spreco alimentare: le buone pratiche

Ogni individuo può sentirsi personalmente responsabile del destino degli alimenti che acquista, preoccupandosi di non favorire questa tendenza negativa verso lo sperpero.

Ecco allora alcuni utili consigli contro lo spreco alimentare.

  • Check up della dispensa e del frigo. Una prima strategia ottimale per cercare di evitare lo sperpero di alimenti consiste nel verificare attentamente cosa occorre comprare; pertanto è utile fare una perlustrazione nel frigo ed in dispensa al fine di non acquistare altri articoli già presenti in casa.
  • Rotazione e ordine. La verifica delle scorte alimentari disponibili andrà fatta di tanto in tanto per non lasciar accumulare cibi dello stesso tipo, che rischiano di scadere e finire nella spazzatura; per questo è bene mantenere scaffali, frigorifero e freezer ordinati e applicare una periodica rotazione per far avanzare quelli con la scadenza più prossima.
  • Organizzare la spesa. Una volta che ci si è assicurati di non comprare cibi superflui o già presentii n casa, si può procedere con la spesa, che andrà comunque attentamente pianificata, pensando alle esigenze nel breve termine; un’ottimo stratagemma consiste nella compilazione di un’accurata lista della spesa, deterrente anche contro l’acquisto di articoli non indispensabili avvistati sugli scaffali.
frigo pieno

Pianificare gli acquisti, conservare bene gli alimenti, organizzare la spesa, fare rotazione: ecco alcune regole per non sprecare cibo in caso

  • Regalare il cibo in eccesso. Quando, per varie circostanze (partenze o mancato consumo), ci si accorge di non riuscire a consumare il cibo in scadenza, forse è il caso di regalarlo a chi potrà prontamente utilizzarlo: in mancanza di parenti, conoscenti o vicini di casa, si può sempre optare per i siti di raccolta del Banco Alimentare.
  • Conservare bene gli alimenti. La facilità con cui si spreca il cibo è spesso dovuta alle difficoltà incontrate nel conservarlo nel modo migliore; occorre allora cercare di organizzare gli alimenti facendo attenzione a quelli più facilmente deperibili, che potranno essere cucinati e congelati, se a rischio di eliminazione; è altresì importante leggere bene le etichette che, insieme alla data di scadenza, indicano anche quali siano le condizioni migliori in cui riporre quell’alimento.
  • Riutilizzare alcuni ‘rifiuti’. Anche alcuni residui di cibo possono evitare di finire prontamente nella pattumiera poiché presentano altre possibili modalità di impiego; è il caso, ad esempio, del limone, utile, ad esempio, da applicare per l’igiene di alcune superfici casalinghe, o i fondi di caffè, ottimi per fertilizzare il terreno del vostro orto in casa.
  • Ricette creative. Avanzi o ingredienti sfusi possono del resto talvolta rappresentare gli elementi ideali per dare sfogo alla propria creatività ed inventare ricette innovative, gustose ed originali scongiurando anche il rischio di aumentare il volume dell’immondizia.
  • Non esagerare con le porzioni a tavola. Per scongiurare lo spreco alimentare è bene anche abituarsi a ridurre la quantità di cibo nel piatto, così da avere un occhio di riguardo non solo per la propria linea, riservandosi in caso di chiedere un ‘bis’, ma anche per la possibilità di mangiare quella pietanza il giorno successivo.

Immagini via Shutterstock.

Se volete contribuire a diminuire lo spreco di cibo, ecco le nostre gustose ricette con gli avanzi con un occhio ai vegetariani:

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