Stanchezza primaverile: ecco come sconfiggerla!

di Stefania Luccarini del 6 marzo 2016

Cosa fare con il “risveglio di primavera”? No, non ci riferiamo alla celebre opera teatrale, ma a quel senso di spossatezza primaverile che molti sperimentano periodicamente: scopriamone le cause e i rimedi.

“La primavera mi mette sonno”: quante volte l’avete sentito o provato? Spossatezza, sonnolenza, un senso di stanchezza generale che ci impedisce di fare tutto, o quasi. Alcuni lo chiamano mal di primavera, una specie di contrappasso, dato che siamo appena usciti dal torpore invernale per entrare in una sorta di letargo fuori stagione. Ma in realtà quella nota sensazione di stanchezza primaverile ha una serie di cause note e diversi modi per prevenirla e sconfiggerla.

Ogni volta che il nostro organismo si trova a dover fare i conti con brusche variazioni di temperatura o luce, deve inevitabilmente fare uno sforzo in più per riadattarsi ai nuovi ritmi. Infatti, studi scientifici dimostrano proprio che c’è uno stretto legame fra le condizioni meteorologiche e processi fisiologici che governano il nostro organismo.

Spesso in pochi giorni, l’organismo riesce ad adattarsi ma altre volte, complice una dieta sbilanciata o un’influenza tardiva necessita di più tempo. Vediamo allora cosa c’è alla base di questo inconveniente e soprattutto come correre ai ripari.

Stanchezza primaverile: l’importanza delle vitamine

In genere, le cause sono molteplici, spesso c’è una carenza vitaminica ad esempio. Importanti a tal proposito sono non solo tutte le vitamine del gruppo B necessarie per regolare l’assimilazione di carboidrati e proteine ma anche la C che mantiene efficiente il sistema immunitario e la A, importanti per rinforzare le difese immunitarie ma anche per contrastare l’invecchiamento cellulare grazie al loro potere antiossidante.

Fondamentale anche la vitamina D, da sempre associata alla salute delle ossa ma non solo, poiché di recente, nuovi studi le hanno attribuito un ruolo importante nella prevenzione della depressione e nel mantenimento del tono umorale. Oltre alle vitamine, specie in primavera non si può sottovalutare la funzione dei minerali.

stanchezza primaverile

Fatica a tirarsi su dal letto? Un sintomo classico di stanchezza primaverile

Soprattutto del calcio utile non solo per le ossa e i denti ma anche per il buon funzionamento del sistema nervoso. Altrettanto importanti, magnesio, manganese e fosforo la cui carenza potrebbe portare ad astenia e malessere generale. Da non sottovalutare poi ferro, zinco e rame.

Ecco che allora, per non farci trovare impreparati alle prime variazioni climatiche e per affrontare al meglio il cambio di stagione, è il momento di fare il pieno di tutti i micronutrienti necessari. L’alimentazione come sempre aiuta molto e così per le vitamine del gruppo B,  bene legumi, germe di grano, ortaggi, lievito, latte e albume d’uovo, cereali integrali, legumi e noci. Per la vitamina C, kiwi, agrumi, peperoni, le verdure a foglia verde, e i pomodori.

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Per la vitamina A, tutti i vegetali di colore giallo e arancio, il latte e derivati, le uova e il pesce. Per il calcio, essenziale per la salute di ossa e denti ottimi il latte, i formaggi, la salvia e semi di sesamo che ne contengono in buona quantità. Alcune vitamine poi, per svolgere in pieno le loro funzioni necessitano della presenza di minerali e oligoelementi che dunque devono essere sempre presenti.

La frutta secca ad esempio ne contiene molti, il tè a foglie, il riso integrale, le verdure a foglia verde, il cacao amaro, il pepe nero.

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