Stop ai delfini ‘sminatori’, l’esercito USA adotta un robot

di Erika Facciolla del 21 dicembre 2012

Dopo 50 anni la Marina Militare statunitense rinuncia ai delfini ‘sminatori’ per scandagliare i fondali oceanici e liberarli da pericolosi residui bellici. Al loro posto, i militari americani utilizzeranno un robot a forma di siluro dotato di un potentissimo sonar che consentirà di individuare le mine con la stessa celerità e perizia degli efficientissimi cetacei.

Una notizia da prendere con le dovute precauzioni, visto che solo 24 degli 80 delfini ‘arruolati’ verranno sottratti al pericoloso compito, per essere impiegati nel recupero dai fondali di altri oggetti e materiali in prossimità dei porti.

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L’esultanza degli animalisti è quindi fermata dalla certezza che l’uso degli animali in operazioni militari è tutt’altro che superato. Purtroppo molti animali, come cani, delfini, cavalli, sono da sempre utilizzati per missioni ‘militari’ che ogni anno costano la vita a centinaia di esemplari, anche se il loro sacrificio passa quasi sempre inosservato.

Negli ultimi decenni, infatti, si è ricorsi ai cosiddetti war dolphin sia durante la guerra del Golfo che in Bahrein. I cetacei, per essere all’altezza della loro missione, vengono sottoposti a durissimi addestramenti la cui durata può protrarsi per sette anni.

Forse l’uomo non riuscirà mai ad eguagliare con la tecnologia le straordinarie capacità di questi animali, ma di sicuro la loro tutela deve avere la precedenza su qualsiasi altro interesse.

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