Stop alle grandi navi da crociera a Venezia dal 2014

di Erika Facciolla del 13 gennaio 2014

La Laguna di Venezia, uno dei luoghi più affascinanti del Mondo, è afflitta da un livello di inquinamento da smog più alto che a Pechino. La colpa è soprattutto dei tanti traghetti e delle grandi navi da crociera che ogni giorno solcano le acque del Canale della Giudecca, cariche di turisti provenienti da tutto il Mondo.

La soluzione? Vietare il passaggio dei traghetti e delle grandi navi (sopra le 96.000 tonnellate). Dal 1° novembre  2014, infatti, queste ultime non potranno più transitare nel Canale per effetto del decreto Clini-Passera.

Problema risolto, dunque? Neanche per sogno, visto che il decreto, di fatto, si limita a ‘deviare’ il transito delle navi aprendo una nuova via d’accesso nel Canale Cortona Sant’Angelo.

Il decreto prevede anche che dal 1° gennaio 2014 il passaggio dei traghetti di fronte a San Marco debba essere vietato (con conseguente riduzione del 50% delle emissioni inquinanti) e contemporaneamente il traffico delle grandi navi (superiori a 40.000 tonnellate) ridotto del 20% rispetto al 2012.

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Che la qualità dell’aria in Laguna avesse raggiunto livelli di inquinamento ormai insostenibili era già noto a tutti, ma perché il problema venisse effettivamente a galla il comitato ‘No Grandi Navi’ ha dovuto chiedere l’intervento del professore tedesco Axel Friedrich, direttore dell’Ente Nazionale tedesco di protezione Ambientale.

Dopo aver effettuato una serie di rilevazioni con sofisticate apparecchiature capaci di cogliere la presenza nell’aria di polveri molto meno voluminose di quelle generalmente rilevate dall’Arpav (le ormai note PM 2,5), Friedrich ha concluso che le polveri rilevate nell’aria del Canale sono in grado di insinuarsi non solo negli alveoli polmonari, ma in tutti gli altri organi umani attraverso la pelle.

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E di queste polveri, a quanto pare, l’aria che si respira a Venezia ne è piena: basti pensare che nel bacino di San Marco le concentrazioni sono pari a 16.000 particelle per cm3, ma schizzano fino a 160.000 ad ogni passaggio di una grande nave da crociera. L’organismo umano è in invece in grado di tollerare appena 5.000 particelle per cm3.

La soluzione individuata, a detta degli attivisti del Comitato ‘No Grandi Navi’, non fa che ‘spostare’ il problema anziché risolverlo. In un comunicato ufficiale, il movimento cittadino fa notare che il decreto messo a punto dal Governo, non solo è poco risolutivo, ma rischia addirittura di amplificare il problema poiché prevede l’apertura di due terminal crociere anziché uno (quello di Canale Cortona Sant’Angelo e quello di Porto Marghera).

È la solita storia ‘italiana’: si chiude una porta e se ne apre un’altra ancora più grande…

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