Un nuovo vetro per fermare la strage di uccelli contro le vetrate

di Marco Grilli del 20 ottobre 2014

Trasparenze fatali: la strage degli uccelli contro le vetrate è una causa di morte ancora oggi troppo diffusa tra i volatili, basti pensare che ogni anno in Italia perdono la vita in seguito a tali impatti ben 25 milioni di esemplari, che diventano addirittura tra 300 milioni e un miliardo in Nord-America (dati rispettivamente Lipu e American Bird Conservancy). La trasparenza delle vetrate, soprattutto di quelle più naturali che accentuano il riflesso, inganna la vista degli uccelli migratori che confondono l’immagine specchiata con la realtà, andando spesso a sbattere fatalmente con gli edifici a vetri.

Più raro in Europa è invece il fenomeno notturno, quando i volatili vengono attratti da fonti luminose e finiscono per collidere in massa contro palazzi molto alti. Fortunatamente vi sono vari rimedi per evitare questa morìa, che purtroppo vengono però raramente attuati.

Come consigliano gli architetti, le serre, i corridoi stretti e lunghi che uniscono due edifici, i grandi angoli vetrati di strutture imponenti, giardini, tettoie ecc. non dovrebbero esser mai trasparenti od a specchio, ma forniti di marcature esterne con reticoli di punte o linee o realizzati con materiali alternativi, quali il vetro scanalato, opalino, traslucido, sabbiato, colorato o stampato.

Al di là di questi accorgimenti, vi sono anche varie pratiche che aiutano a prevenire il fenomeno di collisione. Per esempio si potrebbero utilizzare dei vetri isolanti che sono trasparenti alla luce del giorno ma contemporaneamente proteggono dal sole, oppure bisognerebbe aver premura di tirare giù le tapparelle in giornate molto soleggiate e di notte, ricorrere ad una luce diretta – e non centrale –  sul piano di lavoro, non mettere piante ornamentali dietro le vetrate, usare ampi tendaggi, oppure coprire alcune parti della facciata vetrata con pareti verdi, che non solo impediscono gli urti ma sono anche decorative e ottime isolanti  termiche.

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La tecnologia dell’industria del vetro è oggi in prima linea nel tentativo di trovare risposte utili a questa strage di uccelli contro le vetrate, dopo anni di sperimentazioni piuttosto deludenti. Architetti e costruttori si son sbizzarriti nel cercare di mettere a punto delle specifiche vetrate, il più possibile naturali, attraenti, luminose, durevoli, efficienti dal punto di vista energetico ma anche capaci di evitare gli impatti degli uccelli migratori.

Dal 2006 però c’è Ornilux, un vetro isolante adatto per tutte le finestre e facciate, specificatamente sviluppato per impedire l’impatto dei volatili e realizzato dalla tedesca Arnold Glas, ed è stato testato con successo in collaborazione con la American Bird Conservancy. Si tratta di un pannello costituito da tre strati di vetro, con un rivestimento capace di riflettere i raggi ultra-violetti (UV). In pratica, un vetro “ragnatela” leggero, trasparente, efficiente dal punto di vista energetico  e perfettamente funzionale, che presenta un reticolo di strisce visibili agli uccelli ma non all’occhio umano, in modo da non pregiudicare le qualità estetiche del prodotto.

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L’ispirazione per questa interessante tecnologia deriva dalla pura e semplice osservazione della natura. Sappiamo infatti che gli uccelli hanno l’abilità di vedere la luce nello spettro ultra-violetto e che i ragni, al fine di preservare la loro capacità di catturare le prede, incorporano nelle loro tele dei fili di seta che riflettono gli ultra-violetti, proprio per renderle visibili agli uccelli e impedirgli la collisione.

Dato che anche l’occhio umano non percepisce la luce ultra-violetta, la sfida è diventata quella di sviluppare un vetro trasparente ma capace di riflettere i raggi UV, funzionante praticamente come una ragnatela. Ecco quindi Ornilux, che offre un’unica e innovativa soluzione per evitare gli urti dei volatili, mantenendo il giusto equilibrio tra la visibilità per quest’ultimi e la trasparenza per noi umani.

La prima versione di Ornilux, che risale al 2006, è stata successivamente migliorata anche dal punto di vista estetico con la nuova generazione del vetro salva-uccelli, Ornilux Mikado, che ha ricevuto la certificazione di efficacia nel 2009 ed è stato introdotto prima in Europa e poi anche in Nord-America. I reticoli incrociati che contraddistinguono tale modello sono praticamente invisibili all’occhio umano.

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Quest’ultimo ritrovato è disponibile come triplo vetro laminato per applicazioni esterne o come doppio vetro isolante: ambedue soluzioni che offrono la multifunzionalità dell’efficienza energetica e della protezione per gli uccelli.

Per il contributo alla salvaguardia dei volatili è particolarmente consigliato per gli edifici dalle ampie superfici vetrate che limitino che finalmente limiterà l’annosa strage di uccelli contro le vetrate, senza ricorrere a quelle barriere visive anti-estetiche e poco funzionali. La sua più ampia diffusione potrebbe costituire un argine efficace a quella morìa dei volatili, provocata da un’illusione.

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