Stufa a legna: come funziona e quali vantaggi

di Marco Grilli del 10 ottobre 2016

Stufa a legna: come funziona e quali vantaggi ha questo sistema di riscaldamento? Ecco una guida per conoscerla meglio.

Stufa a legna: quali sono i vantaggi di questo sistema di riscaldamento? Si tratta sicuramente di un sistema che utilizza combustibile ecologico a impatto zero in fatto di CO2, dal basso costo, e rinnovabile, specialmente se proviene da foreste certificate. Rappresentano dunque un’alternativa più economica, sostenibile e valida ai costosi e inquinanti combustibili fossili.

Si può usare sia come sistema ausiliario che come unica fonte di riscaldamento, collegandola ai termosifoni.

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Stufa a legna: come funziona

Potremmo considerarla l’evoluzione più efficiente del caminetto con cui una volta si scaldavano le stanze. Le moderne stufe a legno hanno una valvola d’ingresso per l’aria, così la fiamma brucia in modo controllato e si può regolare la combustione, rallentandola o aumentandola a seconda dei valori impostati, e recupera l’energia per trasformarla in calore ambiente. Sono costituite da:

  • una camera di combustione: è chiusa, per garantire maggiore sicurezza ed efficienza.
  • un sistema di ventilazione: serve per regolare l’aria e controllare così la combustione, variando la produzione di calore secondo necessità.
  • una canna fumaria o un camino: garantisce il corretto tiraggio dei fumi di combustione e funziona bene solo se camino e stufa sono opportunamente dimensionati fra loro; determinanti sono la lunghezza e il diametro. E’ possibile installarla anche nel condominio, allacciandosi alla canna fumaria dell’appartamento.

Sono stati studiati sistemi di combustione che aumentassero l’efficienza e la sicurezza delle stufe, diminuendo al contempo l’emissione di gas incombusti e monossido di carbonio.

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Stufa a legna

Stufe a legna in ghisa e altri materiali

Per queste stufe in genere si predilige la ghisa e il materiale refrattario, perché sono ottimi conduttori termici, ma si trovano anche numerosi modelli rivestiti in maiolica, come le tradizionali stube altoatesine, in pietra ollare, più costosa, ma dalle ottime proprietà di propagazione termica, e anche rivestimenti più moderni come l’acciaio e il cotto, entrambi molto resistenti e con ottime caratteristiche di conduzione.

Le stufe possono avere diverse caratteristiche tecniche che le rendono più versatili e adatte a diverse esigenze. Poiché il principio di diffusione del calore di una stufa è per irraggiamento o per convezione, si sono sviluppati modelli che utilizzano uno dei due sistemi.

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stufa

La scelta del tipo di diffusione del calore influisce sulla qualità del riscaldamento. Ne abbiamo di vari tipi.

Stufe a legna a irraggiamento

La stufa a legna a irraggiamento sfrutta il principio di irraggiamento del calore per cui i raggi scaldano gli oggetti ma non l’aria che attraversano. Per questo, si crea un moto di convezione dell’aria solo quando i muri sono caldi.

Queste stufe, grazie alla gran quantità di calore trasmesso dalle pareti e ad un minore fabbisogno d’aria, hanno l’involucro riscaldato dalla combustione. Il calore è dunque irraggiato nell’ambiente solo attraverso le pareti. Sono pericolose per perché molto calde e possono causare bruciature, per questo si utilizzano rivestimenti in materiale che assorbe lentamente il calore e lo cede altrettanto lentamente, come il cotto, la pietra ollare o la maiolica.

La temperatura superficiale è più bassa e la stufa più sicura, mentre la durata dell’irraggiamento è maggiore di quelle in metallo.

Stufe a legna a convezione naturale e ventilata

Le stufe a legna a convezione naturale si basano sul principio della convezione, ovvero la trasmissione del calore attraverso un fluido, per cui l’aria calda – più leggera – tende a salire, creando moti convettivi che la mettono in circolazione, distribuendola negli ambienti. Le stufe a convezione producono calore radiante, ma vi aggiungono quello convettivo dall’aria. Infatti, l’aria fredda della stanza è aspirata nella stufa, per essere riscaldata e uscire di nuovo, ed essere distribuita nell’ambiente per convezione naturale.

Le stufe a convezione  sono meno calde esternamente e più sicure; si possono posizionare a minor distanza di sicurezza da pareti e mobili ed il calore è  distribuito in modo più uniforme.

Le stufa a legna a convezione ventilata hanno un meccanismo di ventole che migliora la circolazione dell’aria calda, garantendo un miglior comfort.

Stufe ad aria calda canalizzata

Le stufe a legna ad aria calda canalizzata sfruttano delle canalizzazioni dell’aria in uscita dalla stufa – spesso nascoste in contropareti – per convogliarla in modo forzato in ambienti anche lontani e distribuire meglio e in tutta l’abitazione il calore prodotto dalla stufa, sostituendosi di fatto al sistema di riscaldamento.

E’ necessaria una stufa ad alta potenza termica e di una camera di combustione adeguata, dovendo scaldare ampi volumi d’aria. 

Termostufe a legna

Esistono le termostufe a legna per riscaldare l’acqua. Sono modelli di stufe che invece di scaldare solo l’aria, opportunamente collegate, scaldano anche l’acqua, per alimentare così i termosifoni e produrre acqua calda sanitaria, sostituendo del tutto lo scaldabagno, e diventando un sistema alternativo per il riscaldamento a termosifoni.

Caratterizzate da un’ottimale resa termica e calorica, consentono di ridurre sensibilmente il consumo del combustibile  e della bolletta elettrica.

Stufa a legna

Vantaggi di una stufa a legna

Tra i tanti vantaggi della stufa a legna, ricordiamo:

  • la sostenibilità ambientale del combustibile
  • la disponibilità e reperibilità della legna, il suo prezzo basso e stabile e il fatto che non teme l’umidità e non deve esser sottoposta ad alcun processo di lavorazione, al contrario del pellet
  • la facilità d’uso, perché la gestione della stufa è semplice ed è sufficiente un carico al giorno per garantirsi un’autonomia di 24 ore, sfruttando anche il calore prodotto dalla brace
  • la sicurezza, perché la stufa funziona anche se non c’è nessuno in casa: un sistema di controllo regola l’intensità della fiamma in sicurezza, e non ci sono scintille o possibili rischi d’incendio
  • la versatilità, perché collegando la stufa ad una caldaia si può ottenere acqua calda, abbattendo i costi dello scaldabagno; inoltre, ci sono stufe dove è possibile anche cucinare
  • il risparmio in bolletta, soprattutto per le termostufe, che servono anche alla produzione di acqua calda destinata ad uso domestico e per i termosifoni

Idea! La legna da ardere ha differenti prezzi a seconda della zona d’acquisto: se volete fare una bella scorta vi consigliamo quindi di comprarla in montagna, dove i costi sono più bassi data la maggiore reperibilità. Il prezzo di un quintale di legna oscilla mediamente tra le 10 e le 17 euro.

stufa a legna

Svantaggi di una stufa a legna

Se optate per una stufa a legna dovrete prevedere un apposito spazio per conservare grandi quantità di legna, per questo se vivete in un appartamento la scelta di questo tipo di riscaldamento può essere difficile, se non si ha a disposizione uno spazio idoneo. Inoltre, se si acquista in grandi quantità, si può ricevere un notevole sconto sulla legna.

Inoltre la stufa a legna rispetto a quella a pellet ha minore potere calorifico e minore rendimento medio.

Se siete ancora indecisi tra pellet e legna, cercheremo di aiutarvi fornendovi anche alcuni numeri.

  • costo unitario per Kw/h : il pellet ha 0,064 euro, la legna 0,043
  • rendimento medio della caldaia il pellet ha 4,35 euro per kW/h al kg, la legna 3,48 euro per kW/h al kg
  • potere calorifico inferiore il pellet si aggira sui 5 euro per kW/h al kg, la legna sui 4 euro per kW/h al kg

Stufe a legna prezzi

Per una corretta diffusione del calore in tutto l’ambiente sono importanti la dimensione e la posizione della stufa e non è consigliabile risparmiare orientandosi verso una stufa troppo piccola per l’ambiente da riscaldare.

E’ dunque fondamentale rivolgersi ad un tecnico che valuti le dimensioni corrette e la soluzione migliore, altrimenti si rischia di sovraccaricare la stufa, danneggiandola, senza ottenere il calore desiderato.

In generale si parte dalle 200 euro per una stufa piccola, dal basso potere calorifico (4kW), rivestita in acciaio smaltato, per arrivare ai modelli più potenti e di marca sui 2.500 euro (9kW e oltre) in ghisa o rivestita in maiolica.

stufa_a_legna_ventilata

Stufe a legna usate

Esiste anche un mercato di stufe a legna usate, che dovrebbe aiutare a trovarne una a minor prezzo, visto che il valore d’acquisto è molto elevato.

Bisogna tuttavia porre attenzione a questo mercato parallelo al nuovo, perché una stufa va sempre dimensionata sulle proprie reali dimensioni e esigenze di riscaldamento e si rischia di buttare via i soldi in una stufa troppo grande o troppo piccola. 

Inoltre si rischia di avere un consumo ‘esagerato’ per le effettive necessità, andando a spendere in gestione più di quello che abbiamo risparmiato sull’acquisto di una stufa nuova.

Non trascurabile poi è il problema della sicurezza dell’usato, che deve essere garantito contro i difetti e le riparazioni errate, da un’azienda seria con personale qualificato che possa intervenire nella manutenzione, più frequente per una stufa a legna usata.

SPECIALE: le nostre guide sui sistemi di riscaldamento!

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Samuel settembre 26, 2014 alle 9:57 am

Salve, ho deciso di acquistare una stufa a pellet per l’inverno, ho girato in rete e ho trovato su questo sito http://www.galaxyprice.com/stufe-a-pellet-C89.htm dei modelli interessanti. Vorrei sapere se questi modelli si differenziano solo per il fattore estetico e per le dimensioni o devo valutare altri aspetti nella scelta? Grazie.

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