Surriscaldamento globale: le banane diventeranno l’alimento principale?

di Erika Facciolla del 26 gennaio 2014

Effetto serra, surriscaldamento globale, cambiamenti climatici: quante volte abbiamo sentito parlare di questi argomenti in chiave ambientale? Forse, però, non ci siamo mai chiesti quali potrebbero essere le ricadute in termini ‘alimentari’ che l’aumento della temperatura atmosferica potrebbe indurre nel giro di qualche decennio sulla nostra dieta.

LO SAPEVI? Le savane diventeranno foreste entro il 2100

Gli esperti concordano sul fatto che con la variazione delle condizioni termiche del Pianeta occorrerà puntare su coltivazioni in grado di sopportare le alte temperature, unica soluzione plausibile per soddisfare il fabbisogno alimentare mondiale. E tra le piante che meglio sembrano adattarsi ai cambiamenti climatici ci sono le palme delle banane, le cui colture stanno dando risultati incoraggianti (e sorprendenti) anche in zone climatiche normalmente poco adatte.

In Sicilia, ad esempio, sono molte le aziende agricole che stanno puntando con successo sulla produzione di banane e su tante altre colture (come ortaggi e spezie tropicali come avocado e mango) che fino a un po’ di tempo fa non sarebbe stato possibile far crescere nel bacino del Mediterraneo, se non in serra, e comunque con risultati modesti e poco appezzabili.

E PURTROPPO: Anche fermandolo, il cambiamento climatico è una fregatura per tutti!

Secondo un recente studio commissionato dall’ONU agli esperti del CGIAR, inoltre, proprio le banane potrebbero diventare l’alimento principe della dieta del futuro, sostituendosi nella catena alimentare alle patate. Una fonte si sostentamento importante, dunque, soprattutto per i Paesi in via di sviluppo, dove milioni di persone combattono ogni giorno (anche) con la fame ‘da riscaldamento globale’.

Lo stesso studio evidenzia come in futuro le principali colture su cui è basato il nostro regime alimentare (mais, riso e frumento) diminuiranno gradualmente e inesorabilmente. Un destino comune a quello delle patate che, crescendo e maturando ad altitudini più elevate, soffriranno particolarmente le alte temperature. Stessa sorte per i germogli di soia (importanti per l’alto valore proteico) che potrebbero essere sostituiti dal ‘fagiolo dall’occhio’, detto anche ‘carne dei poveri’.

Gli agricoltori sono avvisati…

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