Tassa sulla carne? La proposta della Svezia

di Elle del 10 febbraio 2013

I costi che un’alimentazione iperproteica e ricca di carne comporta sia per l’ambiente che per la salute sono ormai noto e ne avevamo già parlato in altri articoli come questao: la carne è la maggior responsabile dell’inquinamento del nostro pianeta.

In particolare, proprio in merito all’impatto ambientale della produzione di carne la Commissione europea dovrà pronunciarsi per decidere se tassare il consumo di carne su proposta della Svezia.

Questo strumento fiscale consentirebbe di ottenere fondi utili per sostenere le attività agricole ed incentivare di conseguenza la produzione ed il consumo di alimenti di origine vegetale, a vantaggio della salute sia del Pianeta che dell’uomo.

Come ribadito anche dai rapporti della FAO il consumo di carne non è affatto eco-sostenibile a causa delle ingenti risorse, idriche soprattutto, richieste per la sua produzione: basti pensare che occorrono fino a 15 mila litri di acqua per 1 kg di manzo; gli allevamenti intensivi, inoltre, sono responsabili di una quota pari al 18 % di emissioni di gas serra sul totale.

Se teniamo conto del fatto che Paesi emergenti e popolosissimi, come la Cina, l’India e il Brasile, vedono un trend in crescita nel consumo di carne, diventa evidente l’urgenza e la rilevanza della questione.

D’altra parte, l’idea di introdurre una leva fiscale come extrema ratio può farci pensare che la carne potrebbe diventare un lusso per pochi quando, in realtà, una rieducazione alimentare per fare più attenzione a ‘chi’ si ha nel piatto potrebbe raggiungere risultati più efficaci anche se di certo in tempi ben più lunghi.

Le evidenze scientifiche e le testimonianze di tutte le persone passate ad un’alimentazione priva di proteine animali forse sono il veicolo migliore per la necessaria presa di consapevolezza verso uno stile di vita che concili etica ed eco-sostenibilità.

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