TBC negli allevamenti bovini inglesi: è possibile strage pianificata di tassi per sradicarla

di Luca Scialò del 29 maggio 2014

TBC negli allevamenti bovini inglesi: si ipotizza di fare una strage pianificata di tassi per sradicarla. Nel Regno Unito infatti la tubercolosi fa paura perché un problema che va avanti da decenni ma che solo ora sta assumendo una mole allarmante.

Nel 2013 ne sono stati infettati 26mila bovini, i quali sono stati soppressi. Un danno enorme per contadini e allevatori, non solo ovviamente economico, ma anche psicologico.

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Si cerca così un capo espiatorio ed è stato facilmente individuato nei tassi, roditori già poco amati da quelle parti per la loro numerosità e contro i quali già in passato sono state proposte varie soluzioni brutali per ridurne il numero.

Non a caso, in passato il Governo aveva elaborato un piano che dava l’autorizzazione agli allevatori di ucciderli a fucilate. Piano poi decaduto grazie all’attivismo di un comitato indipendente, che lo aveva giudicato “disumano”. Ma ora si sta pensando a qualcosa di peggiore: scaricare gas nelle loro tane.

A rivelarlo il Guardian, che ha ottenuto documenti riservati del dipartimento dell’Ambiente (Defra) e degli affari rurali grazie al Freedom of information act, la legge che consente alla stampa di accedere ai progetti governativi tenuti segreti. Sarebbero utilizzati monossido di carbonio e altre sostanze dannose.

Eppure un’indagine del 2005 dello stesso dipartimento dell’Ambiente che oggi pensa al gas per uccidere i tassi, concludeva che “il gas non può essere efficace nel tentativo di uccidere tutti gli animali nei loro complessi sistemi di tane”.

Ma proprio l’articolo del Guardian ha fatto emergere che l’ente sta già praticando dallo scorso anno esperimenti in tane vuote per capire come il gas si comporti nei cunicoli e pare che non sia proprio così efficace perché si disperderebbe nel sottosuolo. Il tutto spendendo peraltro ovviamente denaro pubblico, essendo un ente governativo.

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Il danno e la beffa.

Il perché dell’inefficienza dei gas nelle tane lo spiega la professoressa Rosie Woodroffe, dell‘Istituto di Zoologia di Londra: “le tane dei tassi sono realizzare per tenere l’aria calda all’interno e mantenere correnti d’aria fredda all’esterno; pertanto, è molto difficile ottenere una concentrazione letale del gas”.

Di qui la legge del 1982, che pare sia ormai volutamente dimenticata.

Questa soluzione così drastica e violenta cozza peraltro sia con le leggi, sia con la Natura stessa. Ial primo ostacolo, la legge del 1982 appunto, vieta certi tipi di sostanze contro la fauna selvatica. Fino a quegli anni infatti erano proprio i contadini e gli allevatori a usare quel metodo per uccidere i tassi ed altri roditori che vivono nel terreno. E pare che essi abbiano continuato a farlo lo stesso in modo nascosto e illegale, e lo facciano ancora per la disperazione, usando il gas discarico di auto o trattori.

Poi c’è l’ostacolo prettamente di matrice naturalistica. Mark Jones, veterinario e ambientalista attivo, direttore della Humane Society, ha affermato che impiegare delle dosi non letali di gas causa solo sofferenze inutili agli animali senza portarli alla morte, oltre a essere inefficaci contro i cuccioli. Oltretutto, sottoterra vivono anche altri animali, oltre i tassi, conigli, serpenti e volpi. Anche uccisi dal gas.

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Come risolvere allora il problema?

Gli allevatori e i contadini, attraverso sindacati e comitati, spingono affinché la tubercolosi sia sconfitta negli animali selvatici. Per tale obiettivo, gli ambientalisti chiedono l’utilizzo di altri sistemi come l’uso dei vaccini contro la tubercolosi anche nei tassi, oppure come campagne di sterilizzazione selettiva nelle zone forestali troppo prossime agli allevamenti di bovini. Come è stato già sperimentato positivamente in Galles ad esempio, dove, con sistemi alternativi, la moria dei bovini per Tbc è in forte calo.

Soluzioni però non di facile e prossima attuazione ed ecco che la tentazione di gasare le tane è molto più forte e attraente. Ma disumana, appunto e per di più, probabilmente, inutile. Pare comunque che il Parlamento sta prendendo seriamente in considerazione questa opzione, però solo quando sarà accertato che sia sicura ed efficace.

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