Tesla Powerwall: arriva la batteria elettrica da casa

di Luca Vivan del 12 maggio 2015

Arriva sul mercato la batteria Tesla Powerwall, una batteria elettrica da casa da applicare in poco tempo che soddisferà il fabbisogno elettrico di un appartamento nelle ore non servite dall’energia autoprodotta con le celle solari

Tesla Motors ha annunciato un passo importante nell’evoluzione delle tecnologie domestiche verso l’autonomia dalle fonti fossili e dal nucleare.

L’energia nucleare come sappiamo bene ha subito una battuta d’arresto, il disastro di Fukushima del 2011 ha dimostrato al mondo, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’essere umano non può pretendere di imbrigliare l’energie elementari come quella dell’atomo, senza rischi, mentre i carburanti fossili sono sempre meno cari; il futuro è delle energie rinnovabili.

Il colpo di grazia per le fonti energetiche tradizionali, pericolose per l’ambiente, sembra infine poter arrivare proprio dalla batteria Tesla Powerwall, una batteria che può stare comodamente sul muro di una casa.

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Tesla Motors ci sta sorprendendo da alcuni anni con soluzioni innovative nel campo dell’automobilismo ma le auto sono solo una parte del sua strategia d’impresa. Quasi a ricalcare i passi del geniale quanto poco conosciuto Nikola Tesla, l’azienda statunitense ha creato Tesla Energy, un ramo dell’azienda specializzato nell’energia da fonti rinnovabili, legato a società come SolarCity, attiva nel fotovoltaico residenziale e partner di Google. Ne abbiamo già parlato in alcuni articoli.

Siamo parlando di colossi dell’innovazione che hanno capito quale direzione sta prendendo il mondo: abbandonare i combustibili fossili per affidarsi alle energie rinnovabili.

Tesla Powerwall

Tesla Powerwall: bella anche come design

 

L’amministratore delegato di Tesla Motors, Elon Musk, ha lanciato da poche settimane Powerwall, un modello di batteria domestica che si ricarica grazie all’energia elettrica fornita dai pannelli fotovoltaici, o con quella della rete elettrica nelle ore in cui costa di meno (la notte).

Eccovi il video di presentazione della stessa Powerwall da parte di Elon Musk, molto interessante

Tesla Powerwall: come funziona e caratteristiche fondamentali

Dotata di polimeri di litio, come le batterie dei nostri telefoni, Tesla Powerwall è in grado di soddisfare le esigenze elettriche di un’abitazione, stoccando energia da utilizzare quando serve, in caso di blackout o sovraccarico.

Alta poco più di 1 metro, con uno spessore di 20 cm e un peso di 100 kg, questa batteria può essere installata su una parete di una casa in circa un’ora da un tecnico specializzato. Il costo si aggira attorno ai 3.000 euro e può fornire fino a 2 Kw in modo continuo e 3,3  Kw in situzione di picco, con una capacità totale di 10 Kwh (o 7Kwh il modello più economico). In Europa è la Germania, dove l’energia rinnovabile è largamente diffusa, il primo Paese dove verrà venduta.

In realtà anche altre case automobilistiche hanno cominciato già da alcuni anni a proporre delle batterie dei loro modelli elettrici che possono essere utilizzate per gestire anche i fabbisogni elettrici di un’abitazione, ma per lo più sono visti come mezzi d’emergenza, data la bassa capacità erogabile.

Fin dai primi modelli dell’auto elettrica più vendita, la Nissan Leaf, e oggi l’ultimo modello di auto a idrogeno Honda Mirai, hanno studiato questa predisposizione per poter prelevare energia dalla batteria del veicolo da utilizzare in casa.

La batteria elettrica da casa di tesla è  tesla Powerwall

La batteria elettrica da casa di tesla è tesla Powerwall

Il problema al momento rimane la bassa potenza erogata e la ricarica, possibile solo con pannelli fotovoltaici con una superficie minima di 25 mq, se si vogliono ottenere quei 3.000 kWh standard che rappresentano il consumo medio di una famiglia all’anno.

Al momento la Tesla Powerwall è a più adatta a chi vive in periferia in case mono-familiari, così da permettersi una tale superficie per pannelli solari privati.

Rimane comunque una brillante idea, e traccia la strada da seguire nei prossimi anni, tanto che le politiche energetiche del Governo ne dovranno cominciare a tenere conto.

Una batteria di questo tipo potrà scalzare i giganti del petrolio e dell’uranio?

Le vere rivoluzioni avvengono in modo discreto. Il costo sempre più basso delle energie rinnovabili e ora la possibilità di immagazzinare elettricità quando è più disponibile ad un prezzo competitivo, stanno rendendo centrali a carbone e nucleari sempre più fossili di un passato inconsapevole.

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