The Cove: la strage dei delfini, fermiamola!

di salvo il 22 ottobre 2010 · 0 commenti

The Cove: la strage dei delfini, fermiamola!

Vi segnaliamo The cove, un film documentario molto bello realizzato dalla Oceanic Preservation Society, che affronta il tema della strage dei delfini che ogni settembre si ripete in Giappone nelle acque della baja di Taiji ma non solo.

Ecco i numeri del fenomeno: 23.000 sono i delfini che vengono sterminati nel solo Giappone ogni anno, per guadagnare dalla vendita degli esemplari più adatti ai delfinari (150.000 dollari ciascuno) o per venderne la carne (700 dollari a delfino) che è comunque altamente tossica per il mercurio che contiene (2200 parti per milione contro gli 0.4 consentiti se non sbaglio) e che viene rivenduta alla grande nei mercati Asiatici spacciandola per carne di balena.

the cove

the cove

Il protagonista è il delfino e la sempre presente crudeltà umana motivata dal business: Ric O’ Barry è il deus ex machina dell’intera operazione.

Ric O’ Barry è stato l’addestratore del famosissimo delfino Flipper negli anni 70 da cui partì il business mondiale dei delfinari e che dopo aver visto “suicidarsi” letteralmente Flipper fra le braccia (smise di respirare, i delfini possono farlo, essendo per loro il respirare un atto volontario, per noi no) capi’ che aveva generato un mostro e ha trascorso gli ultimi 20 anni combattendo contro la presa in cattività dei delfini ai fini di inserirli nei delfinari e contro la caccia al delfino che è tuttora ammessa, non del tutto esclusa dalla International Whaling Commission.

The Cove ha vinto l’academy award 2010 come miglior documentario del 2010 con proteste ufficiali ovviamente da parte del governo del Giappone che peraltro non ha mai digerito del tutto la moratoria mondiale  contro la caccia alle balene che ha ampiamente aggirato autorizzandone l’uso “a fini scientifici..”.

Nel documentario viene descritta la lotta di un gruppo di attivisti capeggiati da Ric O’ Barry che si recano in Giappone a Taiji per riprendere la mattanza dei delfini, tenuta segretessima dai pescatori e dalle autoritò locali e dopo mille peripezie e trucchi alla fine riescono a filmare il tutto e a portarlo all’attenzione proprio di un evento della International Whaling Commission.

La caccia al delfino comunque continua, non è ancora bandita e quindi occorre lavorare sulla sensibilizzazione delle persone affinchè capiscano anche che portare in cattività un delfino in un delfinario è come intrappolare un uomo innocente in carcere, di certo non sta bene..

Attenzione però a non fare confusione e a generalizzare ad esempio agli esemplari di delfino presenti nell’Acquario di Genova che NON è un delfinario:  sono animali feriti o malati che sono stati curati e salvati proprio dall’acquario che appena sarà possibile verranno liberati nel loro ambiente naturale, il mare aperto.

Eccovi sotto due trailer del documentario: a tratti è molto cruento ma la realtà è quella, una vera strage di delfini!


Per chi volesse maggiori informazioni o volesse donare con paypal fondi per sostenere la Oceanic Preservation Society:

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