Top 7 eco-oggetti inutili e di cui non sentivamo la mancanza

di Roberta Razzano del 27 ottobre 2015

Di eco-oggetti inutili e di cui non sentivamo la mancanza ce ne sono sempre di più, basta cavalcare la moda del sostenibile a tutti i costi… Noi ve ne proponiamo sette, decidete voi quello che vi sembra più assurdo.

La tecnologia, le nuove scoperte bio compatibili e la maggior parte delle innovazioni degli ultimi anni hanno spesso migliorato la nostra vita a tal punto da domandarci come facevamo prima che esistessero; talvolta, però, la ricerca ossessiva di migliorare il mondo da risultati che potremmo serenamente ignorare.

Di seguito vi proponiamo 7 oggetti eco di cui si può, senza alcun sacrificio, fare facilmente a meno.

7 eco-oggetti inutili: l’aratore solare da giardino

7 eco-oggetti inutili: l'aratore solare da giardino

7 eco-oggetti inutili: l’aratore solare da giardino

Il signor Dannis Evers, un ingegnoso abitante del Colorado (USA), ama trasformare i propri oggetti elettrici di uso domestico in economicissimi utensili ad energia solare. L’aver convertito l’impianto d’acqua calda ed il sistema d’emergenza lo hanno impegnato e divertito tanto che ha continuato a pensare a come tagliare i costi usando manualità ed ingegno. Avendo un piccolo giardino adibito ad orto ha anche un piccolo aratore a motore che, ne era certo, poteva essere  il suo prossimo progetto di risparmio. Detto fatto e, nel giro di pochi giorni, grazie ad un pannello solare da 5 Watt ed un  blocco diodo a senso unico, utilizzato al posto di un regolatore solare normale, il piccolo aratore è divenuto autosufficiente.

7 eco-oggetti inutili: il formicaio da polso

formicaio da polso

7 eco-oggetti inutili: il formicaio da polso

Si deve alla Analog Watch Co. l’invenzione di quello che, pur avendo tutte le sembianze di un orologio da polso, è invece un formicaio portatile. Fatto interamente di plastica a base vegetale, riciclabile al 100% e disponibile in verde o nero, il formicaio viene venduto assieme ad un kit di manutenzione e cura delle creature; al suo interno, infatti, si trovano 3 formiche guerriere che riproducono, forsennatamente, il loro piccolo ecosistema.

La casa di produzione di questo discutibile oggetto, invia poi, ogni 4 mesi, altri insetti da inserire nel formicaio, perché in un ambiente così angusto le formiche non riescono a sopravvivere oltre (e a seconda dei generi, questi insetti hanno una vita media che passa da diversi mesi fino a 10 anni). Questa è certamente la più inutile delle invenzioni, oltre che dannosa, ci teniamo a ricordare, infatti, che le formiche sono animali sociali che hanno bisogno di spazio e soprattutto di svolgere un ruolo ben definito all’interno della loro società; un conto è ricostruire un formicaio con ogni suo membro, tutt’altro è rinchiudere pochi singoli insetti in una struttura così piccola.

7 eco-oggetti inutili: l’abito da sposa biodegradabile

abito

7 eco-oggetti inutili: l’abito da sposa biodegradabile

Sono in molti a pensare che spendere tanti soldi per un abito che si usa una sola volta sia assurdo, antieconomico e decisamente poco eco-friendly; tra queste anche Erin Smith una studentessa  della New York University che, in procinto di sposarsi, si è posta come problema che cosa fare con l’abito da sposa. Indignata di fronte ai costi e soprattutto ai materiali usati ha deciso di provare a farlo da sé, sfruttando le proprie capacità e conoscenze. È nato così il primo abito da sposa composto dall’unione di funghi, batteri e materia vegetale.

Raccontato così può fare un po’ impressione, ma la capacità della natura di creare forme e tessuti organici è strabiliante, in più, la Smith assicura che ci vuole non più di una settimana per far crescere il tessuto, situazione ideale per matrimoni lampo e spose ritardatarie. Finito il matrimonio l’abito può essere gettato nell’umido o nella compostiera di casa. Considerando che il tessuto è fatto da un vero e proprio micelio viene solo da chiedersi se non si rischi di “profumare” come un canestro di champignon.

Puoi leggere anche: Come tingere vestiti e tessuti in modo ecologico

7 eco-oggetti inutili: il ferro da stiro di legno

ferro da stiro in legno

7 eco-oggetti inutili: il ferro da stiro di legno

Vi piacerebbe stirare i vostri abiti senza rischiare di scottarvi, rovinarli né consumando energia elettrica? Secondo la  Tomorrow Collective è possibile farlo fruttando un particolare ferro da stiro in legno. La innovativa invenzione non ha nulla di tecnologico e consta di due singoli pezzi di legno intagliati: un cilindro ed una tavoletta ziglinata con impugnatura ergonomica. Dopo aver avvolto l’indumento intorno al cilindro ci si passa su la dentellatura della tavoletta che, sfruttando semplicemente la propria forza muscolare, la vostra, elimina facilmente pieghe e stropicciature. Inutile dire che, per sapere quanto sia veramente utile questo metodo, l’unica è provarlo!

7 eco-oggetti inutili: lo scalda tazze da viaggio rotante

scalda tazze da viaggio rotante

7 eco-oggetti inutili: lo scalda tazze da viaggio rotante

Sembra il nome dell’arma segreta di un catone animato di robot ma in realtà è esattamente quello che dice di essere: un congegno capace di mantenere stabile, o addirittura innalzare, la temperatura del caffé. L’ideatore, Wang Jin, ha chiamato la sua invenzione R-Cup ispirandosi al movimento di rotazione che è stato integrato sul tappo della classica tazza americana da auto; quando si vuole scaldare il caffé, infatti, basta imprimere al bicchiere un movimento rotatorio che permetta alle palline di produrre energia cinetica ruotando. È proprio questa energia che riscalda il liquido nella tazza.

Ti potrebbe interessare: come riutilizzare i fondi di caffé

7 eco-oggetti inutili: la lampada che si ricrea

lampada ricrea

7 eco-oggetti inutili: la lampada che si ricrea

Ideata da Siri Bahlenberg e Sofia Bergfeldt la lampada che si ricrea è più un istallazione artistica che un oggetto da salotto. Formata da una sistema di lampadine a LED che va inserito (in modo del tutto sicuro) in una struttura di ghiaccio prodotta grazie ad un semplice stampo, la lampada tende a creare un di creare, attraverso la sua natura interattiva, una sorta di relazione tra l’utente e il prodotto. I LED, infatti, riscaldano man mano il loro freddo contenitore diffondendo una luce caldo-opaca che varia man mano che il ghiaccio si fonde. Quando la struttura è completamente sciolta basta inserire altra acqua nello stampo e aspettare che ghiacci per averne una nuova. Inutile sottolineare che non è il caso di posizionarci sotto un tappeto di valore che con l’acqua che cola potrebbe rovinarsi.

7 eco-oggetti inutili: il miscelatore in legno

dosacaffè

7 eco-oggetti inutili: il miscelatore in legno

Per i veri amanti del caffè, gli estimatori, fare il caffè è un’arte; a partire dalla miscela fino all’acqua utilizzata o alla temperatura massima da raggiungere, ogni cosa deve essere equilibrata perché la scura bevanda sia perfetta e possa così migliorare la propria giornata. Nei secoli i piccoli chicchi neri sono stati pestati, triturati, polverizzati, liofilizzati, tutto a favore dei diversi gusti e le diverse tradizioni, ma sempre con un unico scopo, il piacere del nostro palato. Quindi non stupisce sapere dell’esistenza di un’ invenzione per dare a questa antica bevanda una sfumatura  nuova.

Si tratta del “canadiano” un rudimentale, affascinante miscelatore di legno progettato da Mani Mani e prodotto da Fishtnk Design Factory . Questo minimale blocchetto di legno forato si poggia sulla tazza  e si riempie di chicchi interi, poi  ci si fa colare su dell’acqua bollente che, filtrando, porta con se l’aroma corposo del caffé. mah… Assaggiare per credere!

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