Trasporti pubblici sostenibili: al posto del bus ecco le mini-navette elettriche

di Jessica Ingrami del 5 dicembre 2013

Sarà la cittadina di Milton Keynes, a nord ovest di Londra, la prima a sperimentare l’innovativo sistema di trasporto elettrico senza conducente, fino ad ora attivo solo nell’aeroporto londinese di Heathrow. Da maggio 2011, infatti, gli ULTra Personal Electric Transportation Pods collegano il Terminal 5 al parcheggio business e hanno dato un passaggio ad oltre 600.000 passeggeri, risparmiando 70.000 viaggi da parte degli autobus a benzina.

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Tra soli due anni, 100 veicoli invaderanno le strade di Milton Keynes per collegare il centro della città alla stazione ferroviaria. Questi Pod (dall’inglese bacelli) non sono altro che veicoli su gomma alimentati a batteria che possono ospitare un massimo di 6 passeggeri, inclusi i bagagli, con una capacità totale di carico di 450 kg (come un ascensore). Ogni veicolo è controllato a distanza da degli operatori che monitorano il funzionamento attraverso telecamere a circuito chiuso e che, in caso di necessità, possono dialogare con i passeggeri. La velocità massima che possono raggiungere le navette è di 40 km/h.

Per la fase sperimentale del progetto, i Pod viaggeranno su corsie preferenziali protette da cordoli, ma in futuro si prevede il loro inserimento nelle carreggiate su cui transitano anche le autovetture tradizionali. I veicoli si riconosceranno per il loro design decisamente moderno: forme tondeggianti, ampie vetrate, marcia silenziosa e priva di emissioni nocive.

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Vi saranno stazioni per ricaricare la batteria dei mezzi e dalle quali saliranno i passeggeri, prenotando la corsa tramite applicazione su smartphone e tablet al costo di 2,35 euro. Se questo sistema di trasporto darà i risultati sperati, potrebbe essere la soluzione per diminuire drasticamente l’inquinamento nell’atmosfera, aumentare la qualità dell’aria che respiriamo, eliminare gli ingorghi dovuti al traffico e contribuire a rendere le persone un po’ più sorridenti.

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