Tumori aumentati tra Napoli e Caserta, un trend che preoccupa

di Claudio Riccardi del 30 dicembre 2013

L’allarme tumori in Campania non accenna a placarsi. Anzi, il trend sembra in costante peggioramento. Secondo un recente studio realizzato dall’Istituto Pascale, tra Napoli e Caserta la mortalità è aumentata del 15-20 per cento. E in alcuni comuni, come Acerra, l’aumento supera il 30 per cento, raggiungendo picchi del 47%.  9.969 vittime in 7 anni: questi i numeri sconvolgenti che ci arrivano dal dossier “Sentieri sulle aree contaminate dall’inquinamento e dai rifiuti”.

L’allarme viene ammesso e confermato anche dal Ministero della Salute che in una relazione già dello scorso gennaio già scriveva: «Per quanto riguarda i tumori maligni nel loro complesso, la mortalità in Campania tra gli uomini è superiore ai valori dell’intera Italia per il contributo delle province di Caserta e Napoli».

FOCUS: A Napoli e Caserta tumori in aumento: inquinamento e rifiuti fattori determinanti

Il legame con l’inquinamento ambientale è stretto. Ma se per la stragrande maggioranza della popolazione campana questi dati si spiegano con l’avvelenamento della terra, per il ministero la risposta è tutta (o quasi) nello stile di vita della popolazione locale: Il nodo è  il nesso di causalità scientificamente dimostrato tra inquinamento e patologie correlate. Sulla scorta di questa evidenza, i ricercatori ma anche molti cittadini campani si chiedono polemicamente perchè sinora le istituzioni non vogliano andare a fondo sulle cause del disastro.

E così, in quella che viene chiamata la “Terra dei fuochi”di cui abbiamo ampiamente parlato in precedenza – la strage degli innocenti continua. I bambini della Campania muoiono, si registrano 0,5 casi di tumore ogni 100.000 bambini, ogni anno. In genere il cancro più diffuso è il medullo blastoma, ma sono registrati anche tumori al sistema respiratorio, leucemie, malattie cardiovascolari.

Storie simili ci sono arrivate anche dall’area ILVA di Taranto, e da altri contesti più sommersi presenti qua e là lungo lo stivale.

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