Tutte le piante per un pergolato perfetto

di Erika Facciolla del 21 aprile 2014

Avete mai pensato di ‘vestire’ la vostra casa di verde? Ottima come isolante termico e acustico e dall’effetto scenografico assicurato, una barriera di piante rampicanti può diventare un prezioso elemento architettonico per abbellire la casa o semplicemente una parete, un muro divisorio, un pergolato, nonché per ridurre i consumi energetici domestici sia d’estate che d’inverno. Selezionando le giuste varietà, inoltre, le piante rampicanti si faranno apprezzare per la crescita rapida e rigogliosa e per le bellissime fioriture di cui potrete godere in vari momenti dell’anno.

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Qualsiasi sia l’effetto che volete ottenere, la valutazione delle condizioni climatiche e della superficie che desiderate colonizzare dovranno essere valutate attentamente nella scelta delle essenze da piantumare che è il primo, fondamentale passo, per una buona riuscita del vostro progetto ‘green’.

Prima di procedere con la piantumazione, dunque, è essenziale assicurarsi che lo stato della superficie da ricoprire sia privo di crepe, danneggiamenti o fessure in cui le piante, infiltrandosi, potrebbero creare problemi. Alcune specie a radici aerea come l’edera, ad esempio, non devono crescere direttamente sui muri ma su strutture a griglia che le mantengano ad una distanza di sicurezza dall’intonaco.

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Generalmente, per coprire le superfici verticali con delle piante rampicanti è meglio optare per gelsomini, bignonie, passiflora, caprifoglio e clematide, mentre per gli spazi orizzontali le più indicate sono la vite americana, la rosa rampicante, i glicini e l’ actinidia.

Valutate bene la scelta delle piante anche in base all’esposizione solare: in caso la superficie sia prevalentemente ombreggiata o a mezz’ombra, le migliori specie sono l’edera, il gelsomino e l’aristolochia.

In pieno sole, invece, sarà meglio collocare bignonie, glicini e buganvillee. Se il vostro obiettivo, infine, è nascondere pali, elementi architettonici tubolari, staccionate e paletti con delle belle spirali verdi,  la scelta dovrà ricadere su varietà come il caprifoglio (orarie) e i glicini (antiorarie).

PER APPROFONDIRE: 

A seconda delle caratteristiche naturali e delle strutture a cui possono arrampicarsi con maggiore facilità, le rampicanti si dividono in 5 macro-categorie.

1.Rampicanti con radici aeree. A questa famiglia appartengono l’edera, la bignonia, il fico rampicante, l’ortensia rampicante e l’evonimo. La loro particolari radici avventizie riescono a dipartirsi dal tronco e svilupparsi autonomamente ex novo arrampicandosi alle superfici tramite degli speciali organi adesivi che si comportano come ventose o uncini.

2.Rampicanti cirriferi. Comunemente note anche come scadenti, sono caratterizzate dalla presenza di cirri, organi presili che si adattano alle superfici tubolari, rami o sporgenze attorcigliandovisi intorno. Le essenze che fanno parte di questa categoria sono la vite comune, la vita canadese o americana, la passiflora e la clematide. Tra le varietà annuali perenni, invece, troviamo la vite bianca, il pisello odoroso, la zucca comune la cobea.

3.Rampicanti sarmentose. Non usano ventose per arrampicarsi ma vere e proprie spine a forma di uncini, sono particolarmente abili nell’arrampicarsi alle superfici più impervie mescolandosi, all’occorrenza, con altre rampicanti. A questo gruppo si ascrivono il glicine d’inverno, il lampone, il rovo, la rosa rampicante e il gelsomino di San Giuseppe.

4.Rampicanti volubili. La loro caratteristica è che più che con le estensioni o particolari organi prensili sono in grado di ricoprire le superfici attorcigliandosi con il fusto alle strutture di sostegno. Una volta valutata attentamente il supporto in questione, la scelta di una rampicante volubile può rivelarsi intelligente anche per rinforzare la stessa struttura rendendola più stabile e affidabile nel tempo. Evitate, dunque, di farle crescere accanto a grondaie, reti e griglie che potrebbero deformarsi e danneggiarsi irrimediabilmente. Tra le specie di rampicanti volubili perenni troviamo il glicine, il caprifoglio, il celastro, il kiwi, il caprifoglio del Giappone, la campanella rampicante e il fagiolo.

5.Pseudo-rampicanti. A questo gruppo infine, appartengono la forsizia e la piracanta che vengono erroneamente ritenute rampicanti. La loro capacità d svilupparsi in verticale, infatti, è subordinata all’applicazione di appositi sostegni e/o appigli artificiali.

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pergolato o roofgarden

Un pergolato o un roofgarden?

Molte delle piante rampicanti citate sono anche perfette per ottenere splendide fioriture dall’impatto estetico sicuramente molto gradevole. Tra le tante, il glicine è sicuramente una delle più utilizzate e apprezzate per le sue profumatissime e spettacolari fioriture. Con lui la bugainvillea che è anche molto versatile e generosa nello sviluppo pur non sopportando le basse temperature e prediligendo le zone climatiche calde meridionali. Completa la triade delle piante rampicanti dalle fioriture più rigogliose la passiflora, detta anche Fiore della passione, che fiorisce in estate esplodendo in un tripudio di fiori dai colori variegati. Data la sua capacità di svilupparsi bene in altezza, si presta a ricoprire graticci, reti o mura esterne. Predilige il sole, ma ben si adatta anche in zone a mezz’ombra purché climaticamente miti.

Ricordate che per realizzare un pergolato fiorito stabile e ben ombreggiato, oltre a selezionare con cura le varietà da piantumare dovrete pianificare una manutenzione corretta che preveda potature periodiche, controlli di stabilità ed eventuale apposizione di tiranti in fil di ferro che aiutino i tralicci a sostenere il peso delle piante durante il loro sviluppo.

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