Tutti i record delle rinnovabili nel Mondo

di Alessia del 11 aprile 2015

Smantelleremo mai definitivamente i combustibili fossili? Alcuni Paesi ci stanno già provando, raggiungendo importanti primati con le fonti rinnovabili: ecco i più significativi record delle rinnovabili nel 2014.

Anche se i combustibili fossili continuano a produrre inquinamento, causando nel lungo termine patologie polmonari e tumorali, sono sempre più le amministrazioni governative coinvolte in processi di riqualificazione energetica.

Il Costa Rica ad esempio, dopo un 2014 da record, ha annunciato al mondo intero di aver prodotto energia elettrica solo a partire da fonti rinnovabili. Dal mese di gennaio 2015, sono stati registrati 75 giorni consecutivi di energia pulita grazie alle abbondanti piogge che hanno alimentato le 4 centrali idroelettriche.

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Sono numerosi i fattori che consentono a questo piccolo Stato di puntare sulle risorse naturali, auspicando per il 2021 ad una produzione pari al 100% di energia pulita.

Le centrali idroelettriche hanno a carico l’80% della produzione di energia, mentre il 10% viene prodotto dagli impianti geotermici, trattandosi di una terra di vulcani.

Secondo il rapporto “Rethinking Our Energy Future” della Banca Interamericana dello Sviluppo, nel 2050 il Costa Rica sarà in grado addirittura di esportare energia per una quantità superiore a 22 volte i bisogni interni.

Ma quali sono stati gli altri Paesi da record nel Mondo?

La Spagna e la Gran Bretagna hanno puntato sull’eolico: nel primo caso si è raggiunto un picco di produzione energetica giornaliera derivante dall’eolico pari al 69% sul totale, mentre nel secondo il contributo dell’eolico al totale del mix energetico è arrivato al 14,2%, superando comunque la produzione del nucleare.

E in Italia? Anche il nostro Paese, seppure in sordina, ha registrato una produzione di energia eolica pari al  18,3% del totale. I numeri sono un po’ bassi, ma bisogna ricordare che per il 2020 era stato fissato l’obiettivo del 17% della produzione totale di energia dal rinnovabile e già nel 2013 abbiamo raggiunto la quota del 16,7%.

Non dimentichiamo inoltre i 1.200 impianti di biogas sul nostro territorio che riescono a coprire il 10% del fabbisogno energetico nazionale.

Le previsioni sono promettenti e grazie agli incentivi e al calo dei costi si guarda avanti verso il 2040, anno in cui probabilmente assisteremo all’abbandono definitivo del carbone.

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