Il criceto: aspetto e comportamento

di Erika Facciolla del 2 marzo 2016

Il criceto è diventato un piccolo animale da compagnia molto diffuso e apprezzato in Occidente a partire dal 1930, anno in cui dalla Siria venne portato in Israele e poi in Inghilterra e USA, dove si riprodusse e affermò come animaletto domestico docile e mansueto.

Il criceto appartiene ad una sottofamiglia dei cricetidi. E’ uno degli animali domestici e da laboratorio più diffuso in Occidente. Il fatto che il criceto sia diventato molto utilizzato nelle ricerche è dovuto principalmente ai suoi sviluppatissimi sensi: esso è dotato di un udito acuto (i criceti comunicano con gli ultrasuoni oltre che con i classici squittii udibili dall’uomo) e da un incredibile olfatto.

Il criceto: le razze

In tutto esistono 20 specie di criceti, tra cui il più conosciuto è il criceto comune detto anche ‘hamster‘, la varietà di più grandi dimensioni, dal colore marrone e dal ventre nero. In realtà si trovano altre razze piuttosto interessanti.

Il criceto Campbell (detto anche criceto russo o criceto siberiano) che si riconosce dal colore grigio chiaro e dalla riga nera sulla schiena,  ed è quello che troverete nei negozi di animali; prende il nome da Walter Campbell, che lo importò dalla Mongolia nel 1902. Caratterizzato da piccole dimensioni (lungo 9-12 cm, pesa 20-28 gr) ha zampette pelose per resistere alle temperature basse delle steppe di Russia, Siberia, Mongoli e nord della Cina, le zone da cui proviene.

Il criceto Winter White è riconoscibile dalla livrea bianca per mimetizzarsi nella neve e dalle dimensioni piccole del normale (lungo 9-12 cm, pesa 50-60 gr) . Originario del Kazakstan, della Mongolia e della Siberia, è presente in Europa solo dagli anni ’80.

Il criceto Roborosky, che caratterizza animali più piccoli (lungo 4-5 cm, pesa 15-20 gr) di color marrone chiaro, ventre candido e pelo dall’aspetto ‘spettinato’, che prende il nome da uno spedizioniere che nel 1894ne catturò un esemplare. Viene dal deserto della Mongolia.

Infine il criceto dorato siriano, è la specie più conosciuta e apprezzata al mondo ed è quella degli animali domestici e da laboratorio più diffusa in Occidente. Viene delle zone desertiche del Medi Oriente ed è noto in Europa dal 1839. Di medie dimensioni (lungo 20 cm, pesa 120 gr), dal color miele dorato, è un animale molto pulito e poco esigente, e per questo, può essere facilmente allevato in casa.

Tutto sul criceto

La prima femmina di criceto dorato di Siria fu trovata in Siria nel 1930 con la sua cucciolata di 12 piccoli

Il criceto: aspetto

Il criceto è un roditore dal corpo piccolo e compatto, leggermente arrotondato, caratterizzato dalle orecchie grandi, gli occhi scurissimi e sporgenti, unghie affilate, incisivi sporgenti e folta pelliccia. Le gambe sono corte, così come la coda, e nel complesso la lunghezza del corpo varia dai 7 ai 20 cm.

Poiché proviene da zone desertiche e dalle steppe russe dal clima rigido, ha sviluppato una peculiarità: delle tasche guanciali, cioè delle pieghe della pelle che partono dagli incisivi per terminare al lato esterno della mandibola. Queste pieghe diventano all’occorrenza delle vere e proprie ‘tasche’ per accumulare cibo o trasportarlo da un luogo all’altro.  Un altro adattamento delle guance all’habitat naturale del criceto è quello di gonfiarsi per facilitare l’attraversamento di corsi d’acqua e aumentare il galleggiamento. Il colore della pelliccia del criceto varia a seconda della specie.

Il colore del mantello varia a seconda della razza dal bianco del Winter White al marrone chiaro del dorato siriano e al marrone-rossastro del Roboroski al grigiastro o marrone con ventre scuro del criceto comune.>

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Tutto sul criceto

In natura, il criceto è un animale molto solitario ed aggressivo con gli altri individui della sua specie

Il criceto: comportamento e alimentazione

Il criceto è un roditore prevalentemente erbivoro, ghiotto quindi d piccoli frutti, semi, germogli, radici, fiori e foglie. Nonostante ciò, il criceto comune è noto per non disdegnare anche lucertole, insetti, rane, topi e perfino serpenti. In natura, i criceti vivono in tane organizzate in piccole stanze dove viene trasferito e immagazzinato il cibo raccolto all’esterno in previsione dell’inverno.

In Natura nella stagione più fredda quasi tutte le razze di criceto entrano in uno stato si ibernazione, da cui si destano solo per pochi attimi per mangiare le scorte accumulate nei magazzini della tana. In cattività il criceto domestico è tenuto in casa a 20° e non percepisce il bisogno di fare scorte e di andare in letargo, per cui rimane sveglio tutto l’inverno.  

L’aggressività è un tratto comune dei criceti selvatici e le specie più grandi attaccano molto facilmente i loro simili e persino cani e persone, se si sentono minacciati. Come animale da compagnia, invece, il criceto è docile, gentile e per nulla aggressivo.

Tutto sul criceto

Un solo esemplare di criceto comune è in grado di raccogliete e accumulare fino a 90 kg di cibo nelle stanze delle sua tana.

Il criceto: consigli pratici

Accoppiamento. La prima cosa a cui bisogna porre molta attenzione in caso vogliate aver più criceti è la fase dell’accoppiamento. I criceti diventano sessualmente maturi molto precoce e dopo 50-60 giorni di vita sono già pronti per riprodursi, sopratutto in cattività. Per il primo mese dopo il parto, la femmina deve essere separata dal maschio e non disturbata durante l’allattamento. Il maschio, infatti, la ingraviderebbe nuovamente e lo stress potrebbe spingerla ad uccidere i cuccioli. Prima dello svezzamento (circa 3 settimane dal parto) i cuccioli non devono essere assolutamente toccati poiché la madre potrebbe non riconoscere l’odore e ucciderli.

Gabbietta. La gabbietta che accoglierà il vostro criceto dovrà essere calda e comoda, grande almeno 60×40 cm. Meglio optare per un modello in plastica o per un terrario in vetro anziché le gabbie a sbarre metalliche perché non proteggono dagli sbalzi di temperatura e dagli spifferi. La gabbietta deve essere sempre pulita e ben areata. Indispensabile attrezzarla con una casetta in legno che il criceto utilizzerà come nascondiglio per il cibo e con una ruota in plastica o metallo. Infine, predisponete una piccola ciotola per il cibo e una con sistema a goccia per l’acqua.

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Il criceto è diventato un piccolo animale da compagnia molto diffuso e apprezzato in Occidente

Mangimi. Come abbiamo visto, il criceto mangia un po’ di tutto: mangimi specifici, frutta, verdura fresca sono perfetti per soddisfare le sue esigenze nutrizionali. Un accorgimento utile per i denti è quello di predisporre un blocchetto di calcio o un pezzo di legno che il criceto rosicchierà con gusto. Il criceto mangia due volte al giorno e i suoi pasti devono essere sopratutto a base di fibre e cereali. Via libera a soia, farro, avena, orzo, segale e ai legumi, in particolare lenticchie e fave.

Pulizia. La pulizia della gabbietta deve essere quotidiana. Occorre rimuovere escrementi e avanzi di cibo e pulire con attenzione la lettiera. Le lettiere migliori sono quelle in canapa o in lino. Questi materiali trattengono gli odori e permettono al criceto di scavare come farebbe in natura. Attenzione, dunque, a lasciare nella gabbia uno strato alto almeno 5 cm.

Ricordate infine che il criceto è un animaletto simpatico e docile ma dalla vita abbastanza breve (circa 2 anni). Per farlo star bene applicate con scrupolo tutti i consigli e di non fargli mai mancare una piccola dose quotidiana di coccole.

Il criceto: prezzi

Se volete acquistare un criceto è bene rivolgervi ad un allevatore o un rivenditore serio e non cercare di risparmiare cercando tra gli annunci di internet. Tenete presente che i criceti siberiani (chiamati anche criceti russi o orsetti russi) costano circa 10 euro in un negozio di animali.

I criceti più grandi, quelli italiani, sono di colore marrone costano massimo 15 euro, mentre la razza Roborosky vengono anch’essi 10-15 euro.

Naturalmente con il criceto serve una gabietta, della sabbietta o segatura per il fondo e del cibo. Si aprte dai 15 euro per arrivare ai 50-60 per tutto il kit.

Immagini via Shutterstock

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