Ubitricity, la prima ricarica portatile per le auto elettriche

di Claudio Riccardi del 25 marzo 2013

Prosegue la corsa per fornire sistemi di ricarica rapidi ed efficaci per le auto elettriche. Nei giorni scorsi Enel e Renault hanno lanciato il sistema “Fast Recharge”, che permette di completare un’operazione di carica completa in soli 30 minuti. Ne impiega addirittura 20 la prima colonnina CHAdeMO installata sull’autostrada A8 Milano-Varese, segnale che la tecnologia nel settore ha superato la fase pionieristica, ed ora va avanti a passi da gigante.

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Una dimostrazione in tal senso arriva dalla Germania, dove è stato brevettato il primo sistema di ricarica portatile. Grazie all’idea della start up Ubitricity, uno strumento riponibile tranquillamente nel bagagliaio  permette di fare il pieno di corrente dove e quando si vuole.

Senza dover tribolare alla ricerca spesso vana di una stazione di servizio attrezzata: l’ insufficiente rete infrastrutturale rimane infatti il problema più grave per il comparto della mobilità elettrica. In Europa, come in Nord America.

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La soluzione (temporanea) potrebbe dunque essere questa “scatoletta”, collegabile direttamente a qualsiasi presa di alimentazione. Il suo software permette inoltre di mettere in comunicazione Ubitricity con il gestore della energia elettrica utilizzata per ricaricare il mezzo; in questo modo, ogni prelievo di corrente viene registrato, con tanto di emissione di fattura.

Il cliente dispone quindi di un account personale, e Ubitricity tiene traccia dei dati relativi all’uso di energia elettrica tra il gestore della rete e l’utilità. Le spese di servizio sono pressoché nulle, circa 0,10 centesimi di euro per transazione.

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Gli ideatori del progetto ritengono che questo metodo permetterebbe di dimezzare i costi delle infrastrutture. Lo strumento è ancora in fase di sperimentazione, ed alcuni progetti pilota sono in corso con diversi gestori statunitensi ed europei, con risultati per ora positivi.

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