UE e risparmio idrico del WC: paese che vai scarico che trovi…

di Luca Scialò del 24 novembre 2013

Da alcuni anni si sta sempre più parlando di acqua come “oro blu” proprio per la sua sempre più crescente scarsità. Pertanto anche gli sprechi “casalinghi” sono sempre più sotto la lente di ingrandimento e si cercano nuove soluzioni per ridurli il più possibile. Come ad esempio riciclare l’acqua utilizzata per l’igiene personale, o ridurre l’acqua dello scarico. Basti pensare che per entrambi sprechiamo rispettivamente il 32 e il 30% dell’acqua di casa.

Per risparmiare acqua in casa si può ricorrere a vari modi, come ad esempio installare apparecchi a basso flusso e riutilizzare le acque grigie o piovane. Il costo dell’acqua è proporzionale al consumo ma se si sta attenti, si riesce a risparmiare fino al 40% in bolletta. Per questo anche installare un contatore singolo è una buona mossa.

LO SAPEVI? Risparmio idrico? La doccia più veloce che si può

Ma è sullo sciacquone del water che si concentrano gli sprechi idrici maggiori, perché vale il 30% dei consumi domestici. In questo senso basterebbe installare un nuovo modello, per limitare la portata a 6 l (in certi casi addirittura 3,5 l) d’acqua per ogni scarico. Un bel guadagno se pensiamo che mediamente si consumano 10-12 l per ogni scarico. Anche in un vecchio sciacquone comunque si può applicare un riduttore di portata che (anche solo inserendo un qualsiasi oggetto impermeabile nella cassetta) per limitare la quantità.

Un altro metodo è quello di progettare l’impianto di casa opportunamente per poter riutilizzare le acque grigie, quelle cioè che derivano da doccia e vasca da bagno, per essere immesse nello scarico del water.

Sullo scarico del water, sembrerà assurdo, ma si discute anche in seno alla Commissione europea. Si è infatti tenuta una riunione per fissare uno standard UE, che valga per tutti i Paesi, sulla sua portata in acqua, visto che i vari Pesi hanno valori differenti. In effetti in Olanda, Francia e Portogallo non possono essere installati servizi igienici con meno di 6 litri per scarico. In Inghilterra invece i nuovi wc non possono avere più di 6 litri per scarico.

Il gruppo di lavoro UE ha individuato 6 punti chiave alla base del processo regolamentativo: la ‘portata’ dello scarico, il prodotto, l’analisi economica e di mercato, il comportamento degli utenti, ha individuato una “case history” e analizzato le migliori tecnologie disponibili ora ed in futuro. Attenzione posta anche sul fatto che le assi del water sono spesso vendute separatamente rispetto alle tazze in ceramica.

LEGGI ANCHE: Con AQUS si può usare l’acqua del lavandino per il WC

Alcune linee guida sono già state individuate. Ad esempio gli orinatori devono avere flussi non inferiori al mezzo litro, mentre i wc non inferiori ai 5 l. Ma ci sono anche le  critiche: alcuni esperti reputano questo valore troppo vago e pensano che siano necessarie precise formule matematiche per determinare la portata del flusso base per tutti.

In realtà è tutto l’impianto decisorio a incassare critiche. Alcuni ritengono perfino che esso sia solo uno spreco di danaro pubblico. Ma se tutto ciò serve a mitigare lo spreco di acqua, a nostro avviso, non deve essere considerato tale.

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *