Non si sa quasi nulla delle reali condizioni di vita di chi è bloccato nella zona fra i 20 e i 30 km dalla centrale; sono costretti a rimanere in casa ma il cibo e gli aiuti scarseggiano, molti vorrebbero fuggire ma come? i mezzi pubblici non ci sono più, di seguito altri approfondimenti.
- La TEPCO conferma: sotto il reattore 1 c’è una radioattività 10.000 volte superiore al normale, assolutamente abnorme ed è stata individuata la perdita al reattore n.2 che scarica acqua radioattiva in mare
- I 300 tecnici che continuano a lavorare indefessi, sanno di dover morire “si sono impegnati a morire, se necessario a lungo termine“
- Vi segnaliamo anche il disperato appello televisivo del sindaco di Minamisoma, città compresa nella zona fra i 20 e i 30 chilometri di distanza dalla centrale di Fukushima, che afferma “Siamo abbandonati a noi stessi, rischiamo di “morire di fame, dato che i volontari e chi consegna gli aiuti non possono entrare in città solo a proprio rischio e pericolo”.











