Un concorso per trovare la peggiore azienda verso l’ambiente. Vince Gazprom

di Erika Facciolla del 18 febbraio 2014

Li hanno già ribattezzati ‘gli Oscar della vergogna’ perché ogni anno incoronano le peggior aziende al Mondo che si sono contraddistinte per le politiche sociali e ambientali meno attente all’ambiente: parliamo dei Pubblic Eye Award, il concorso internazionale promosso da Greenpeace e dedicato all’insostenibilità ambientale, che anche quest’anno si è avvalso del contributo di milioni di utenti di tutto il Globo per eleggere le aziende meno green del 2014.

In base alle migliaia di ‘preferenze’ espresse dal popolo del web sul sito publiceye.ch il vincitore assoluto dei Pubblic Eye Award 2014 è il colosso petrolifero Gazprom che nel corso dell’anno ha commesso una lunga serie di crimini ambientali e di violazioni dei diritti umani per il solo profitto, guadagnandosi così la palma di azienda più insostenibile del Mondo.

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La giuria qualificata del concorso, invece, ha incoronato ‘Gap’, multinazionale dell’abbigliamento ‘premiata’ per la vergognosa politica industriale avviata in Bangladesh e per aver rifiutato di sottoscrivere un patto di responsabilità firmato da più di 100 marchi del settore per assicurare ai lavoratori locali le minime condizioni di sicurezza e dignità.

D’altro canto, la compagnia petrolifera Gazprom ha guadagnato gli onori della cronaca per aver commesso crimini ambientali altrettanto vergognosi e reiterati. Gazprom, infatti, è responsabile dello sversamento di centinaia di tonnellate di greggio e sta trivellando l’Artico in cerca di nuovi giacimenti petroliferi nel più totale disinteresse per le norme di sicurezza ambientali e lavorative.

Nel dicembre 2013, Gazprom ha installato la prima piattaforma petrolifera nella regione artica del mare di Barents avviando le perforazioni a dispetto di tutte le norme federali e i regolamenti ambientali vigenti.

Di fronte ai danni ambientali provocati in giro per il Mondo, Gazprom non si è mai fatta carico di alcuna responsabilità ma ha continuato a perpetrare tali reati in un regime di sostanziale impunità.

Per saperne di più e conoscere l’elenco completo dei ‘vincitori’ dei Pubblic Eye Award 2014 visitate il sito ufficiale pubbliceye.ch/en.

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