Un nuovo metodo green per produrre idrogeno dall’Istituto Italiano di Tecnologia

di Sara Tagliente del 29 marzo 2013

Sul tema complesso ma fondamentale per un futuro più ‘pulito’ come la produzione di idrogeno da fonti rinnovabili, una novità importante arriva dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Si tratta di un progetto chiamato PHOCS – Photogenerated Hydrogenby Organic Catalytic Systems – finanziato nell’ambito del programma UE per la ricerca a lungo termine FET (Future and Emerging Technologies), una specie di vivaio per idee e temi innovativi.

Di cosa si tratta in concreto? Si realizzerà un innovativo dispositivo foto-elettrochimico costituito da materiali semi-conduttori sia organici che inorganici, in grado di separare in modo efficiente ed economico l’idrogeno dall’acqua, e senza produrre sostanze inquinanti. Così sarà più facile usare l’idrogeno al posto dei combustibili fossili per produrre energia elettrica.

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Attualmente la tecnologia permette di ottenere idrogeno da molti composti ma questa operazione richiede a sua volta energia. Se poi l’idrogeno viene estratto dai combustibili fossili, si produce anche una notevole quantità di CO2.

Oggi si ricava l’idrogeno in impianti dove la CO2 prodotta durante l’operazione viene catturata perché non venga immessa nell’atmosfera ma l’ideale sarebbe produrre l’idrogeno senza avere come risultato anche l’anidride carbonica. Inoltre è possibile ricavarlo dall’acqua.

Allora perchè non provare  a ricavare l’idrogeno per scissione fotocatalitica dell’acqua? Infatti l’energia solare, insieme ad opportune sollecitazioni meccaniche ad ultrasuoni, permette di ricavare idrogeno: gli ultrasuoni incrementano il processo di dissociazione delle molecole d’acqua e la conseguente produzione di idrogeno. E il processo può essere reso anche più efficiente con l’impiego di fotocatalizzatori.

Su questo s’inserisce la ricerca dell’IIT.

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L’obiettivo finale del progetto è cercare – e verificarne la fattibilità – di produrre idrogeno attraverso un nuovo metodo fotocatalico efficiente, che non ricorra a fonti di energia fossili né produca anidride carbonica.

La separazione dell’idrogeno dall’acqua è ottenuta grazie ad una cella foto-elettrochimica che è una combinazione tra una base fotovoltaica organica e dei semi-conduttori inorganici.

L’idea è di aumentare l’efficienza dei materiali organici foto-sensibili accoppiandoli a materiali polimerici nano-strutturati, realizzando così un nuovo tipo di cella foto-elettrochimica. In particolare, i ricercatori realizzeranno degli elettrodi composti da un materiale costituito da ”nano-foreste’ di ossidi, e rivestite da un film foto-sensibile.

La scienza del futuro deve avere necessariamente un approccio ‘green’ per portare a termine grandi progetti che rivoluzionino il nostro modo di vivere in chiave più green.

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