Una casa che si riscalda e raffresca con paglia fermentata

di Luca Vivan del 18 aprile 2014

La fermentazione genera calore, lo sa chi produce il pane con il lievito madre, o chi si diletta di giardinaggio e ama creare un buon compost, c’è chi ha sfruttato questo principio per cucinare e ora qualcuno ha pensato pure di riscaldarci anche la casa. Alcuni studenti giapponesi della Waseda University hanno realizzato una casa che si riscalda e raffresca con paglia fermentata.

LEGGI ANCHE: Se i tre porcellini costruissero oggi la casa di paglia sarebbe così

Si tratta di un prototipo di casa dove la fermentazione avviene grazie a della paglia posta all’interno di scatole di resina acrilica che formano il perimetro dell’abitazione. La tecnica è semplice, viene chiamata “bokashi” e come in ogni buon compost, l’odore è scarso, mentre il calore sviluppato è di 30 gradi per 4 buone settimane.

PER SAPERNE DI PIU’… Costruire con le balle di paglia, il libro di Barbara Jones

L’abitazione ha un nome che suona di accoglienza e anche dolcezza “Recipe to live“, ovvero ricetta per vivere, ed è stata pensata da 3 studenti nell’isola di Hokkaido, in una zona conosciuta per gli allevamenti di mucche e quindi per la ricchezza di paglia.

I vantaggi di questa casa di paglia, diversa da quelle di cui si parla ormai da anni, è il fatto che in estate la paglia si possa seccare all’interno di apposite finestre a scaffale, generando così umidità e agendo da sistema di raffreddamento per il  calore esterno.

Mentre in inverno, la fermentazione dovuta al processo batterico che metabolizza la materia organica, sviluppa il calore necessario per scaldare gli ambienti interni.

SCOPRI QUESTA: Bio-edilizia: la casa di paglia nell’Artico

straw-house-heated-by-compost

La casa di paglia frmentata permette di raffrescare d’estate e riscaldare d’inverno

Gli svantaggi sono dovuti alla necessità di cambiare più volte durante l’anno la materia prima, la paglia, e non tutti saranno disposti a vincere la loro pigrizia, ma quello che incuriosisce è la capacità di collaborare con la natura, utilizzando un proccesso organico, secondo quella tendenza che vede sempre più giovani ricercatori alla ricerca di soluzioni innovative in grado di dialogare con la Natura e non contro di essa, secondo i principi enunciati negli anni ‘7o dalla permacultura.

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *