Una lampada… mangiabile

di Chiara Greco del 5 aprile 2013

Oggetti ai limiti della fantasia se ne vedono tanti. Spesso i designer cercano di sintetizzare la funzionalità con il gioco e la fantasia. Cosa succede quando riescono in questo intento?

E’ il caso della lampada da tavolo commestibile, che ha il benefit soprendente di poter essere mangiata quando non funziona più o ci si è stufati. La lampada da mangiare si chiama, e non a caso, Bite Me ed è stata creata dal designer Victor Vetterlein.

E QUESTA? La lampada che va ad alghe

All’apparenza sembra una normale lampada da tavolo con la parte illuminante ripiegata verso il basso e una linea essenziale, ma “bite me lamp” in realtà, oltre ad avere una serie di LED per l’illuminazione, è realizzata interamente con materiali commestibili.

Genera una luce soffusa ma è mangiabile perché fatta da gelatina vegetale a base di agar agar – che contiene vitamine e minerali. Si può quindi gustare tranquillamente, dopo averla immersa alcune ore nell’acqua per renderla più morbida; ma  mi raccomando, solo dopo aver eliminato i Led, che si possono strappare via con l’adesivo che li tiene incollati alla struttura.

CURIOSITA’: Per la lampada che fa anche il caffé dobbiamo aspettare, non per quella fatta di chicchi di caffé riciclati

Mirtillo, arancia, ciliegia o mela verde sono le versioni e i gusti pensati dal designer per questa strana lampada.

Probabilmente Bite Me non soddisferà i palati più raffinati ma potrebbe dare una mano all’ambiente, visto che, per eliminarla, basta qualche morso oppure semplicemente buttarla insieme agli altri rifiuti nell’umido, dando così un po’ di respiro alle discariche cittadine.

Allora, chi ha voglia di uno spuntino a base di lampada?

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