Vendemmia 2014, mai così male

di Erika Facciolla del 11 novembre 2014

La vendemmia 2014 è appena conclusa e passerà alla storia come una delle peggiori degli ultimi 65 anni, e la colpa è soprattutto del maltempo che ha imperversato sulla nostra penisola con piogge forti e temperature decisamente sotto la media per tutta l’estate. Era dal 1950 che non si registravano risultati così disastrosi così come conferma il rapporto di Coldiretti secondo la quale nel corso del 2015 l’Italia perderà il suo primato mondiale nella produzione di vini.

Ad eccezione delle regioni centrali che hanno goduto di un clima decisamente più mite e stabile, al nord e al sud la rendita della vendemmia 2014 è davvero penosa. Dal canto loro, gli agricoltori sperano di recuperare qualcosa con la ‘vendemmia tardiva’ che quest’anno si protrarrà fino a novembre inoltrato, ma le speranze di raddrizzare un’annata così disastrosa sono minime.

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Come se non bastasse, il maltempo ha favorito la prolificazione di parassiti e muffe che hanno attaccato le viti compromettendo inesorabilmente lo sviluppo e la maturazione degli acini. Il risultato è presto detto: produzione nettamente inferiore rispetto agli anni precedenti, prezzi delle bottiglie destinati a lievitare e soprattutto una netta diminuzione dei posti di lavoro assegnati a braccianti e collaboratori stagionali per via delle enormi difficoltà che i viticoltori italiani si sono trovati ad affrontare.

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Non va meglio nel resto d’Europa dove si registra un calo generale del 9,9% rispetto al 2013, con soli 157,7 milioni di ettolitri di vino prodotti. Con i suoi 41 milioni di ettolitri, l’Italia è già seconda alla Francia (45 milioni) e incalzata dalla Spagna (40,8 milioni).

Immagine via Shutterstock

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