Green Kitchen: I Green, la cucina ecocompatibile progettata da Nilay Shah per Veneta Cucine

di Alessia del 14 Novembre 2011

Si chiama “Green Kitchen” ed è l’innovativa filosofia di design che si sta sviluppando tra i progettisti delle cucine. Si tratta di un nuovo modo di pensare a come rendere eco-compatibile uno degli spazi centrali di ogni abitazione, dove i consumi e gli sprechi di energia, gas e alimenti sono all’ordine del giorno.

Green Kitchen: I Green, la cucina ecocompatibile progettata da Nilay Shah per Veneta Cucine

Diversi designer si sono già messi alla prova, intuendo in modo creativo come coniugare modernità, ecologia e passione per il cibo.

Fra i tanti oggi vorremmo parlarvi della giovane indiana Nilay Shah, che in accordo con Veneta Cucine ha realizzato I Green, una cucina che non prevede la presenza del frigorifero poiché si parte dal presupposto che non avendo modo di refrigerare gli alimenti, si è portati ad acquistare solo l’essenziale, riducendo così gli sprechi ed anche i consumi energetici.

Il piano di lavorazione è costituito da una serie di vassoi in legno riciclato e plastica bio-degradabile, predisposti per la conservazione e l’essiccazione.

L’idea sembra essere davvero allettante, siamo talmente abituati all’uso degli elettrodomestici che oramai vivere senza sembrerà quasi impossibile. A qualcuno di voi sarà certamente capitato di aver avuto il frigorifero rotto per qualche giorno e aver sperimentato il senso di panico per la paura di perdere le varie provviste. In realtà la nostra dipendenza dal refrigeratore non è altro che la diretta conseguenza della vendita di prodotti a lunga conservazione.

I green, la cucina progettata da nilay shah

I green, la cucina progettata da nilay shah

Se imparassimo ad acquistare cibo fresco, magari anche a km zero, razionando le giuste porzioni per i nostri reali consumi, forse potremmo evitare di accumulare scorte ed avanzi, che spesso finiscono nella pattumiera dopo qualche giorno.

Siamo certi che anche il nostro portafoglio ci ringrazierà! Intanto non resta che attendere fiduciosi dove porterà questo nuovo concept di design eco-sostenibile!

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Paola aprile 17, 2012 @ 6:52 pm

Bella l’idea di fare senza il frigo, niente avanzi, compri solo quello che serve giorno per giorno… Però poi come do da mangiare ai miei figli se esco per andare al lavoro alle 7.45 e rientro dopo dodici ore? (già, perché per andare a lavorare devo guidare per un’ora e mezzo in autostrada, e altrettanto al ritorno… Orrore… Sono veramente poco green…Potrei andare in treno e inquinare meno… Ma ci metterei ben più di due ore a tragitto, fra bus, metro, treno e altro bus…. Quindi dovrei partire alle 6.45 e rientrerei alle 21… ) Pensate che troverei una bottega a filiera corta disposta a vendermi un cesto di insalata, un litro di latte, una pagnotta, magari del pesce fresco, alcuni frutti? Tutte le sere? scusate, ma questa idea mi sembra una delle tante bufale da intellettuali-chic del tipo che tanto a loro la spesa, a filiera corta e quotidianamente, gliela fa la colf filippina…
PS Non sono un caso limite, non lavoro sfruttata in miniera…: anzi, sono una privilegiata, lavoro come dirigente pubblico e svolgo attività clinica ospedaliera per garantire un servizio di cura adeguato ai cittadini che accedono al servizio pubblico. Ma queste idee/proposte mi sembrano totalmente sganciate dalla realtà.

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