A Brisbane inaugurato il ponte ciclopedonale ad energia solare più lungo del mondo

di Roberta Razzano del 30 marzo 2012

A vincere il premio per il ponte ciclo pedonale più lungo ed eco-friendly del mondo è l’Australia che ha da poco festeggiato la fine dei lavori di costruzione del Kurilpa Bridge a Brisbane, nel Queensland.

Il particolare nome del ponte, che nella lingua indigena significa “West End”, è un simbolo di cortesia e sensibilità verso il popolo aborigeno che, durante la colonizzazione inglese, è stato schiavizzato, ghettizzato e portato ai limiti dell’estinzione.

Il Premier del Queensland, Anna Bligh, ha inaugurato l’apertura ufficiale della struttura parlando delle sue caratteristiche socio-ecologiche come di un “regalo” fatto all’intero distretto i cui costi (63 milioni di dollari australiani, pari a circa 38 milioni di euro) verranno facilmente assorbiti dal rientro pubblicitario e dalla produzione di energia elettrica.

Il ponte, lungo 470 metri, infatti, non è solo il più grande del mondo nel suo genere, ma con i suoi 84 pannelli solari (integrati nella struttura) rappresenta una fonte di energia fotovoltaica per il distretto del CDB (Brisbane Central Business District) in cui nasce.

I pannelli solari sono stati studiati in primo luogo per sopperire al fabbisogno energetico del ponte, il cui tecnologico sistema di illuminazione a LED produce effetti luminosi particolari per fare da cornice ad eventi importanti come la celebrazione annuale del “Riverfire” e della festa del  “Brisbane River”; tuttavia la loro capacità energetica, di circa 100KWh al giorno, per una media annuale di 38 MWh all’anno, è spesso in surplus, e la parte superflua verrà riimmessa nella rete elettrica cittadina potenziandola ed abbattendo l’emissione di carbonio di 37,8 tonnellate l’anno.

La struttura, che porta la firma della Cox Architects, ha la forma di un ferro da calza, i cui effetti di tensione e compressione sono supportati da cavi in acciaio e calcestruzzo capaci di sostenere il peso delle 36.500 persone che dovrebbero attraversarlo tutte le settimane a piedi oppure in bicicletta.

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