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A Milano 100 km di nuove piste ciclabili in arrivo con il nuovo Piano per la mobilità ciclistica

Ad onor del vero le precedente giunta Moratti aveva stanziato già i fondi per ulteriori 75 km di piste ciclabili ma passatemi un concetto molto importante, non è la quantità di km che realmente importa ma la qualità: che serve avere piste come quelle descritte in questo mini reportage: Piste ciclabili a Milano: tutti ne parlano ma i fatti dove sono?

A Milano 100 km di nuove piste ciclabili in arrivo con il nuovo Piano per la mobilità ciclistica

Ora a Milano soffia il vento di Pisapia e quindi i ciclisti come me hanno in teoria una chance in più, vediamo in dettaglio cosa potrebbe cambiare cercando di astrarci dal disfattismo e dai  pregiudizi che putroppo mi affliggono sul tema ma che nascono dall’esperienza diretta.

Entro il 2016 (già siamo belli comodi come tempi) nell’ambito del Piano per la mobilità ciclistica 2011-2016 in aggiunta ai 75 km già previsti dalla giunta Moratti sarà varato un  nuovo piano di sviluppo che prevede altri ulteriori 100 km di piste ciclabili con parcheggi di interscambio con la fermate della metropolitana principali e tutto per un costo di circa 30 milioni di euro che potrebbe essere coperto dai proventi dell’Ecopass.

Ovviamente sono in attesa trepidante, anzi vorrei che i lavori finissero domani ma sono come San Tommaso, finchè non pedalerò non crederò..

Avendo vissuto in Danimarca parecchio tempo ho avuto modo di vedere cosa voglia dire un vero piano per la mobilità ciclistica: si tratta proprio di uno stato mentale, di una cultura civica della bici che è dominante nel paese e che noi in Italia non abbiamo, sopraffatti dalla dittatura dell’automobile imperante per ragioni industriali.

Speriamo proprio che il vento nuovo di Pisapia lo sia davvero e che ci porti questa nuova mentalità che per Milano sarebbe davvero un toccasana e non solo per le piste ciclabili ma come cultura del rispetto in generale.

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Rossella

Fondatrice e responsabile editoriale, è da sempre interessata al tema della sostenibilità ed in particolare ai temi di casa e giardino. Dopo la nascita la maternità ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Ha quindi deciso di trasformare tuttogreen.it in un impegno più serio e dopo poco, presa dall’entusiasmo ho creato anche il fratellino francese, www.toutvert.fr e un magazine di stile e design internazionale, non solo eco-sostenbile: designandmore.it

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