A Taranto le luci natalizie sono state sostituite dall’impiantazione di ulivi

di Luca Scialò del 22 dicembre 2015

Per le festività natalizie tante città hanno allestito le tipiche illuminazioni. Alcune andando oltre, con autentiche opere d’arte, altre utilizzando LED ecosostenibili.

Ma c’è anche chi ha pensato di sostituire le solite luci con… ulivi. E’ il caso di Taranto, città che è balzata agli onori delle cronache per il drammatico caso Ilva.

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A lanciare l’iniziativa è stata l’associazione Made in Taranto, composta da professionisti, artigiani, commercianti e imprese della città dei due golfi che vogliono far rinascere dal punto di vista culturale, sociale ed economico la città pugliese.

L’associazione è partita dagli ulivi, simbolo di pace e di prosperità, che quest’anno sono stati dunque preferiti ai classici e più natalizi abeti, poco adatti al clima pugliese.

L’idea è anche un modo per dare una risposta al recente e tuttora in corso caso del batterio Xylella, Per un’epidemia causata da questo batterio sono stati espiantati numerosi ulivi, di cui numerosi esemplari anche centenari, sia nel Salento che nella zona di Taranto e in altre parti della Puglia; un caso che oggi è approdato purtroppo anche in Tribunale, per truffa.

L’iniziativa di Made in Taranto non riguarda solo le strade e i commercianti, ma i cittadini tutti e nasce dalla mancanza di parchi e spazi verdi della città. E’ stata lanciata una raccolta fondi per far fronte ai costi di piantumazione.

ulivi taranto

A Taranto le luci natalizie sono state sostituite dall’impiantazione di ulivi

Gli ulivi, che ora sono in vaso per rallegrare le vie del centro città, una volta terminate le feste verranno piantati in alcune aree pubbliche indicate dal Comune. Al momento i privati possono addobbarli ma potranno anche continuare a curarli, magari in gruppi, dando loro le giuste attenzioni. In questo modo si potrà festeggiare Natale tutto l’anno e in modo green.

Quest’idea nasce dalla  mancanza di parchi e spazi verdi della città e al momento i cittadini stanno accogliendo l’iniziativa molto bene. E’ stata lanciata una raccolta fondi per far fronte ai costi di ripiantumazione.

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