Al via il Progetto Grande Melo per la mobilità sostenibile

di Alessia del 13 aprile 2012

Quest’anno il Motor Show di Bologna ha rappresentato l’occasione per promuovere un importante progetto nel campo della mobilità sostenibile. L’ Agenzia di ricerca per la mobilità elettrica per il Sistema Italia e Assoknowledge di Confindustria hanno dato il via al Grande Melo, un’iniziativa tutta italiana che è partita dalla Lombardia a gennaio del 2012, interessando 20 città. Sono cinque i settori che verranno coinvolti: veicoli elettrici, infrastrutture e servizi, le fonti di energia rinnovabile, l’infomobilità e la gestione dell’intera rete.

Fino al 2016 ci sarà una prima fase di sperimentazione in cui saranno studiati i prototipi che verranno realizzati, mentre il termine ultimo per la costruzione delle infrastrutture è stato fissato al 2021. L’obiettivo è realizzare città completamente ecosostenibili e “intelligenti”, dove gli unici veicoli ammessi siano le auto elettriche. Ogni auto potrà comunicare con il sistema centrale delle infrastrutture che indicherà le strade meno trafficate.

Per ovviare al problema delle ricariche elettriche delle auto, si sta pensando di elettrificare le stesse strade, di modo che la macchina possa ricaricarsi durante il cammino grazie a dei magneti posti sotto l’asfalto e sul veicolo: un progetto ardito, questo, che ricorda una sperimentazione in corso presso i laboratori della prestigiosa Università di Stanford. Semafori intelligenti convoglieranno il traffico, mentre sistemi automatici elimineranno il problema delle code per il pagamento dei parcheggi. I costi sono davvero esorbitanti, ma i fondatori puntano sul coinvolgimento di industrie e partner pronti a scendere in campo per un progetto che potrebbe davvero rivoluzionare la nostra quotidianità.

Le città del futuro avranno davvero questo aspetto? Possiamo davvero immaginare una metropoli senza smog? Gli obiettivi prefissati sono davvero ambiziosi e sfidano la nostra stessa fantasia, ma se è vero che le previsioni parlano di 250 milioni di auto entro la metà del nostro secolo, forse è il caso di puntare così in alto per evitare di venire risucchiati dall’inquinamento.

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