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Anche gli Icefish a rischio per il surriscaldamento globale

Cambiamento climatico e rischio estinzione per molte specie animali, un binomio che si ripropone sempre più spesso nei rapporti allarmanti redatti da scienziati ed esperti di tutto il mondo. Questa volta tocca ad alcune varietà di Nototenioidei, più comunemente noti come ‘Icefish’ (o pesci-ghiacciolo o Cannictidi), vale a dire i famosi pesci polari che popolano le gelide acque dei mari antartici grazie alle loro incredibili capacità di adattamento anche alle condizioni più estreme.

Anche gli Icefish a rischio per il surriscaldamento globale

Questi pesci-ghiacciolo sono una delle specie animali più particolari tra quelle a noi conosciute, in quanto il loro sangue è privo di globuli rossi ed emoglobina ed è praticamente incolore. Questi pesci, infatti, per adattarsi ai climi gelidi, si sono evoluti, eliminando queste sostanze dal sangue, al fine di renderlo meno viscoso e quindi di ridurre il dispendio di energia del proprio organismo: non solo, sono in grado tramite una fitta rete di capillari di assorbire ossigeno dall’acqua marina, una vera e propria respirazione cutanea che si affianca a quella branchiale.

La rivista scientifica statunitense PNAS ha da poco pubblicato i risultati degli studi effettuati da un team di scienziati dell’università di Yale che dimostrano come la sopravvivenza di questi pesci sia appesa a un filo. La causa è l’innalzamento della temperatura e la conseguente diminuzione di ossigeno nelle acque dell’Oceano Meridionale che circonda l’Antartico, una delle regioni del mondo che, a detta degli esperti, si sta riscaldando più velocemente.

I Cannictidi, infatti, possono sopravvivere a temperature non superiori ai -2 C° grazie alla loro straordinaria capacità di produrre proteine antigelo che consentono loro la sopravvivenza in una delle zone più ostili della Terra. Ma è proprio tale capacità che rischia di diventare il ‘tallone di Achille’ di questi ‘mutanti’ naturali, sensibilissimi alle minime variazioni di ipossia e ai cambiamenti termici.

La scomparsa degli Icefish potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla catena alimentare antartica, essendo il cibo preferito di animali come pinguini, foche e cetacei.

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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